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Sondaggio europee, lo scenario che cambia gli equilibri: quanti voti "ballano"

Come vedono gli italiani la possibile candidatura alle prossime europee di Giorgia Meloni ed Elly Schlein? Cosa accadrebbe se si votasse oggi? A rispondere a queste domande ci ha pensato Demopolis che nel suo nuovo sondaggio per Otto e mezzo ha analizzato le prossime elezioni in arrivo e ha testato l’opinione degli italiani sul dibattito politico che infuria da settimane. L’istituto di Pietro Vento ha confermato a Lilli Gruber l’attuale stato di grazia del partito del presidente del Consiglio. 28% dei voti per Fratelli d’Italia, primo partito. 20% dei consensi per il Partito Democratico, più giù il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte fermo al 15,8%. Lega (9%) invece davanti a Forza Italia (7,2%). Fuori dall’europarlamento – sotto la soglia di sbarramento del 4% - Azione di Carlo Calenda che si fermerebbe al 3,8%, poi Verdi Sinistra al 3,6%, Matteo Renzi e Italia Viva al 2,7% e +Europa al 2%.

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Ugo Pagliaro, nel suo spazio quotidiano su La 7, ha poi risposto alla domanda che da giorni cronisti e non, si fanno: Giorgia Meloni ed Elly Schlein dovrebbero candidarsi? Tra le ragioni a favore della candidatura del presidente del Consiglio c’è che il 40% degli intervistati la vede come un'opportunità per pesare di più nella scelta della prossima commissione europea, il 26% invece come un'occasione per rafforzare il consenso del partito. Per il no invece due italiani su tre perché certi che “Meloni è già premier e non andrebbe comunque in Parlamento europeo”. 

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Non dissimili le ragioni del si e del no per la Schlein: un terzo degli elettori ritengono che la segretaria PD dovrebbe candidarsi per rafforzare il consenso del suo partito, mentre per il 25% avrebbe l'opportunità di confrontarsi elettoralmente con Meloni. Motivo centrale del no alla candidatura indicato dal 68% è che “se eletta Schlein difficilmente lascerebbe Montecitorio per andare a Bruxelles”.

Ad ogni modo, sottolinea Pagliaro, se Meloni e Schlein si candidassero, gli effetti sarebbero notevoli perché, secondo Demopolis, “con Giorgia Meloni capolista, Fratelli d'Italia guadagnerebbe tre punti percentuali raggiungendo il 31%” mentre Schlein farebbe “guadagnare un punto al Pd”. Pagliaro che sottolinea come la candidatura di Meloni e Schlein farebbe perdere voti a tutti gli altri partiti: quasi un punto percentuale lo perderebbe Giuseppe Conte (-0,8% dei consensi), più marcata la perdita della Lega di Matteo Salvini (-1,5% dei voti) e perde quasi 1 punto Forza Italia, -0,9%. Proprio per questo, Pagliaro chiude con una domanda maliziosa: “Chissà se Meloni resisterà alla tentazione di aumentare – candidandosi – la distanza che la separa dai due alleati indispensabili ma spesso ingombranti?”.

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