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La promessa di Matteo Salvini: "Basta scioperi continui"

Arriva anche Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, nella giornata conclusiva di Atreju, kermesse di Fratelli d'Italia. Interpellato dai giornalisti a margine della kermesse, si concentra su alcuni punti dell’agenda politica. A partire dal nodo del Mes, sulla cui approvazione, spiega Salvini, «continuo a ritenere che deciderà il Parlamento. Non ho cambiato idea. Inoltre, ho espresso la mia idea: che un pensionato, un precario eventualmente debba pagare per salvare un banca tedesca non mi sembra il centro della nostra attenzione e politica». Quanto alla posizione che assumerà la Lega, rimanda al momento clou: «Vediamo quanto si vota». Sul Patto di Stabilità, altro punto molto complicato di trattativa, osserva: «Ci sta lavorando il ministro dell’economia, in cui ho totale fiducia». Poi c’è il tema governo, su cui, come ribadito dagli alleati questi giorni, «c’è una squadra compatta. Io, nel mio, conto di riportare in dote all’Italia e al centrodestra concretezza: codice degli appalti, codice della strada, piccole e grandi infrastrutture, stop allo sciopero continuo».

Dal palco, poi, il ministro delle Infrastrutture si concede una battuta su Elly Schlein, leader del Pd: «La premessa è che abbiamo l'intenzione di governare a lungo insieme questo Paese e se l'alternativa è la Schlein siamo condannati a governare per vent'anni. Dio ci conservi Schlein alla guida del Partito Democratico», ironizza. Poi passa ai punti più dibattuti del suo incarico da ministro: il diritto allo sciopero, dice, «è sacrosanto e difeso dalla Costituzione però onore e onere di un governo politico è precettare perché non si può bloccare il Paese ogni settimana con uno sciopero di 24 ore e Landini se ne farà una ragione». Quanto al percorso di ammodernamento infrastrutturale, «c'è un ponte che dovrà rendere giustizia a milioni di siciliani che potranno essere collegati al resto Europa», dice in riferimento all’opera sullo stretto di Messina. E ancora: «Sarà l'emblema dell'ingegneria italiana, gli ingegneri italiani sono i migliori al mondo, riportiamoli in Italia a progettare, costruire unire. Quando Landini ha detto che non bisogna fare il Ponte sullo Stretto di Messina, mi sono impegnato a lavorare un'ora in più perché è un dovere del governo unire l'Italia da nord a sud». E al leader della Cgil riserva una stilettata ironica: «Il parere di Landini per me è una luce: ci indica sempre quello che non dobbiamo fare». Poi c’è anche la questione di chi, la realizzazione di quelle opere, cerca di impedirla: «Domani (oggi n.d.r) sarò in Piemonte: c'è qualche anarchico e centro sociale che ha sfidato il governo per bloccare le grandi opere. Non saranno quattro anarchici a fermare la Tav e il governo di centrodestra». Infine, sguardo alle riforme: «La riforma per dare più forza e poteri al governo centrale eletto dai cittadini è perfettamente in sintonia con la storia autonomista e federalista della Lega per dare più poteri e libertà ai territori. Sono due cose che stanno perfettamente insieme e che ci renderanno più forti».

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