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Tra Calenda e Conte volano stracci: "Adolescente capriccioso", "Guardati allo specchio"

Christian Campigli
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Una distanza siderale. Che difficilmente potrà essere colmata, nonostante i buoni propositi e le parole distensive di Stefano Bonaccini. La possibilità di vedere in un futuro prossimo Cinque Stelle e Terzo Polo nella stessa coalizione è la medesima di vincere alla Lotteria senza comprare il biglietto. L'ennesima testimonianza di questo gelo artico tra i due partiti giunge quest'oggi da un piccante botta e risposta tra il leader di Azione, Carlo Calenda e il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte.

 

Un confronto a distanza, nato da un appello lanciato dall'ex Ministro dello Sviluppo Economico al candidato alla segreteria del Pd, Stefano Bonaccini, a lavorare insieme perché venga introdotto il salario minimo a nove euro. Una proposta che, come riporta l'agenzia di stampa AdnKronos, ha fatto saltare sulla sedia il leader dei Cinquestelle: “Ma cos'è siamo su scherzi a parte? - ha tuonato. Calenda stamattina si è svegliato?”. Sentendosi chiamato in causa, il cofondatore del Terzo Polo è ricorso ai social e ha pubblicato su Twitter un post nel quale non le manda a dire: “Caro Giuseppe, queste sono risposte da adolescente capriccioso. Io sostengo la necessità del salario minimo da anni, la differenza è che tu sei stato premier e non l’hai varato. Discutiamone anche con il Partito Democratico e altre forze politiche. Seriamente”.

 

Tutto finito? Macché. Conte non ha voluto lasciare al suo avversario l'ultima parola e così ha replicato, tentando altresì di chiudere la vicenda: “Calenda si guardi allo specchio con quel tweet e si riconosca - ha detto l'ex Primo Ministro a margine di un evento elettorale a Milano -. Questa non è politica e io non voglio rispondere agli insulti. Piuttosto è lui l’adolescente capriccioso. In ogni caso, se anche lui si è deciso ad appoggiare questa misura che noi sosteniamo da tantissimi anni, potrà aggiungere i suoi voti alla nostra proposta. Del resto, io ho presentato un proposta di legge anche in questa legislatura, quindi se arrivano i suoi voti, ben vengano”.

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