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Gli accusatori di Fidanza ora nascondono la notizia del flop dell'inchiesta sulla "lobby nera"

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Una breve piccola piccola su "Stampa" e "Fatto quotidiano". Neanche una riga su "Repubblica" e, soprattutto, "Fanpage". E' il modo in cui i giornali che maggiormente cavalcarono l'inchiesta sulla presunta "lobby nera" dedita a politica e corruzione e che avrebbe coinvolto l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza hanno trattato la notizia della richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Milano nei confronti dello stesso Fidanza. Un'inchiesta svanita nel nulla perché "non ci sono prove".

All'epoca - quindici mesi fa - l'eurodeputato fu costretto all'autosospensione dal gruppo di Fdi in seguito al clamore per la videoinchiesta di Fanpage che andò avanti per diverse settimane e fu ripresa da diversi giornali e particolarmente evidenziata dal talk "Piazzapulita" di Corrado Formigli. Ora che però i fatti vengono smontati in tribunale, nessuno sta dando lo stesso rilievo alle ultime novità.

Poco male, per Fidanza si tratta comunque di una vittoria: " non ho mai dubitato che sarebbe finita così, ma oggi finalmente riemergo a testa alta da quella vergognosa montagna di fango mediatico" dice l'europarlamentare.

"Grazie a chi mi è stato vicino - la conclusione - e mi ha sopportato in questi lunghi quindici mesi, grazie a voi che non avete mai smesso di sostenermi… e grazie anche a chi credeva di affossarmi e invece mi ha reso un uomo più forte e consapevole. Tornerà utile per proseguire la buona battaglia".

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