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+Europa e Soros, volano gli stracci tra ex alleati: “Calenda vaneggia, al limite della querela”

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È scontro aperto tra Carlo Calenda e +Europa, partito con cui il leader di Azione aveva stretto un’alleanza prima delle elezioni per poi rompere con la sinistra e passare ad un patto con Matteo Renzi. A rispondere alle accuse sui finanziamenti ricevuti da George Soros è Benedetto Della Vedova: “Alcuni candidati di +Europa hanno ricevuto finanziamenti da Soros. Contributi diretti pubblici, che saranno pubblicati secondo la legge e che rivendichiamo politicamente”.

 

 

“Perché Calenda allora vi accusa di sottostare al diktat di Soros e per questo di essere rimasti nella coalizione di centrosinistra con Enrico Letta?” la domanda di Repubblica nell’intervista, con Della Vedova, segretario del partito, che risponde per le rime: “Calenda vaneggia. Evocare un nostra poca trasparenza come fa Calenda è al limite della querela. Il patto sottoscritto era stato materialmente redatto da Calenda. Siamo delle persone serie. Manteniamo fede ai nostri accordi. E la logica di quel patto era tutta politica. Europeismo, continuità con Mario Draghi e, vista la legge elettorale maggioritaria, la scelta della strada più efficace contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Forse è Calenda che fa politica sulla base delle richieste dei suoi finanziatori. Problemi suoi. Noi facciamo politica per convinzione e non per convenienza, al punto di sfidare la soglia del 3%. Era - conclude l’esponente di +Europa - davvero la cosa meno conveniente che potessimo fare mantenere l’alleanza, se avessimo ragionato sulla base dell’interesse di partito”.

 

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