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Prezzo del gas, il governo corre ai ripari: “Massiccio intervento sulle bollette”. La Lega chiede rapidità

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Dal governo arriverà «un massiccio intervento sulle bollette per mitigare le conseguenze del prezzo del gas». Parola del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Il razionamento? «Noi speriamo di scongiurarlo sia come governo che come forza politica», aggiunge il leader di Impegno civico, che si dice «sicuro» che l’esecutivo guidato da Mario Draghi «interverrà in maniera incisiva». L’emergenza è sotto gli occhi di tutti, il gas continua a schizzare al Ttf di Amsterdam così come le preoccupazioni per famiglie e imprese. Una questione che irrompe nella campagna elettorale e, quasi per miracolo, mette tutti d’accordo sull’esigenza di mettere a punto un piano di risposta agli effetti dei rincari. In ogni caso, come annunciato nei giorni scorsi dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, il governo è al lavoro su un piano di risparmio del gas che sarà pronto nei prossimi giorni, ma è allo studio anche un decreto da portare in Consiglio dei ministri la prossima settimana. 

 

 

«La Lega chiede al governo Draghi, che è in carica, di fare in fretta. Siamo assolutamente a favore di un intervento rapido che metta a disposizione alcune decine di miliardi per un vero e proprio piano di emergenza nazionale a sostegno di chi non ce la farà. Se Draghi porta in Parlamento un provvedimento da miliardi per sostenere famiglie e imprese, il voto della Lega è assicurato», è la promessa del leader della Lega, Matteo Salvini, che in videocollegamento dal tour al Sud ha riunito i suoi sull’emergenza bollette. E poi chiede di fare ricorso al «modello Basilicata», con il taglio al costo del gas. D’altronde, il segretario leghista in mattinata aveva lanciato l’allarme: «Se il prezzo del gas non scende, il prossimo governo dovrà razionare luce e gas a partire dalle imprese. Se non si interviene il rischio di decidere chi si riscalda e chi no, chi accende la luce e chi no, è assolutamente concreto». 

 

 

Il tetto al prezzo del gas a livello europeo è uno degli obiettivi invocati a gran voce. In quest’ottica, il segretario del Pd, Enrico Letta, chiede al governo di intervenire «subito per mettere un tetto alle bollette elettriche e per raddoppiare il credito d’imposta che consente alle imprese di non chiudere e alle famiglie di avere immediatamente un ristoro». Intanto, il leader di Azione, Carlo Calenda, ’padrè della proposta di stoppare per un giorno la campagna per fare i conti con la grana energia, sottolinea: «Uno scostamento di bilancio mi sembra inevitabile ma in affari correnti lo puoi fare solo con il consenso di tutti i partiti e se viene riconosciuto uno stato di emergenza. Qui sta arrivando uno tsunami economico di proporzioni senza precedenti, paragonabile forse solo al Covid». E non le manda a dire il presidente del M5S, Giuseppe Conte: «Ora tutte le forze politiche in campagna elettorale si accorgono dell’insostenibilità del caro bollette. Sono sei mesi che denunciamo la situazione, proponendo anche risposte concrete. Ci sono da recuperare subito 9 miliardi, che servono perché siamo al massimo del prezzo storico». Poi lancia un appello: «Se l’Europa vuole essere all’altezza di questa sfida e vicina ai cittadini, deve agire subito». E non finisce qui. 

 

 

Secondo il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, «non possiamo più perdere letteralmente neppure un giorno». A suo dire, «vanno previsti adeguati ristori per evitare la paralisi, è necessaria un’iniziativa comune europea per contrattare i prezzi del gas, ma bisogna anche dare immediatamente il via a tutti gli interventi strutturali che la sinistra irresponsabile ha bloccato per anni, e cioè ai rigassificatori, ai termovalorizzatori, alle trivellazioni, alle energie rinnovabilie soprattutto alla ricerca per il nucleare pulito». Un tema, quest’ultimo, su cui Salvini interviene su Twitter: «Chi dice no al gas e al nucleare o è ignorante o è in malafede, sicuramente è pericoloso per l’Italia». Quindi, la leader di FdI, Giorgia Meloni, insiste sul fatto che «un tetto europeo al prezzo del gas permetterebbe di abbattere le bollette. Il price cap non è stato portato a casa, perché alcuni Paesi in Europa si oppongono come l’Olanda e la Germania. L’Italia difenda i propri interessi nazionali come fanno tutti gli altri». 

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