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Dl Aiuti, giovedì il voto in Senato. Domani il consiglio nazionale del M5S: si va verso l'astensione

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Il decreto legge Aiuti, che va convertito in legge entro venerdì prossimo, approderà nell'Aula del Senato giovedì mattina per essere approvato entro la giornata. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo, durante la quale il Governo ha preannunciato l'apposizione della questione di fiducia. Nel frattempo la riunione del Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle dovrebbe tenersi domattina. La convocazione del presidente, Giuseppe Conte, non è ancora arrivata, ma dovrebbe tenersi alle 8, spiegano fonti vicine all'ex premier. Gli stessi spifferi all’Adnkronos fanno capire che la linea che sta prevalendo in queste ore è quella di astenersi dal voto di fiducia al dl aiuti.

 

 

Uno dei motivi delle frizioni tra governo e M5S è quello del Superbonus. «Il Superbonus deve essere rimesso al più presto in condizioni di operare per il bene del Paese. È una misura win-win, perché realizza vantaggi per il cittadino, le imprese e persino lo Stato che, a fronte della perdita fiscale, beneficia comunque di un’economia decisamente più florida», la nota di Gianni Pietro Girotto, Presidente della Commissione Industria del Senato e a capo del comitato transizione ecologica del MoVimento 5 Stelle. «Come stimato dall’Ance, il costo del Superbonus per l’erario è stato di 6,6 miliardi, a fronte di 38,7 miliardi di detrazioni maturate. Ma di cosa stiamo parlando? - sbotta il senatore pentastellato - Il Superbonus è una misura virtuosa, riconosciuta tale persino dalla Commissione europe), della quale sono stati convinti tutti i Governi degli ultimi 15 anni, nata e pensata come un investimento per contenere i consumi e rilanciare l’economia. È un paradosso che sia stata fatta diventare la causa di un danno collettivo». 

 

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