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Crisi M5S e Di Maio, sconcerto nel Pd: "Se tengono all'Italia..." Letta prova amediare

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Il Partito democratico è al lavoro per evitare uno strappo con il Movimento 5 stelle, «il rischio - osserva un big del Pd - è doversi poi consegnarsi agli umori della Lega». Il segretario Enrico Letta mantiene un ottimo rapporto alla luce del sole sia con il presidente M5s Conte che con il ministro Di Maio ma ritiene imprescindibile che non venga messa in discussione la prospettiva europeista e che si mantenga nei confronti dell'azione del governo un atteggiamento serio e responsabile.

Dunque, l'auspicio è che non ci siano fibrillazioni per il governo in un momento di massima delicatezza per il Paese impegnato tra l'altro nell'attuazione del Pnrr e ad evitare le tensioni sui mercati. Il passaggio cruciale ci sarà dunque sulla risoluzione con gli alleati del Movimento 5 stelle dell'ex fronte rosso-giallo che insistono sulla necessità di evitare ogni tipo di riferimento allo stop alle armi. La tesi è che non si possono affrontare temi divisivi ma occorrerà un lavoro di ricucitura per trovare una formula che vada bene al Movimento 5 stelle e alla Lega. «Non posso pensare che in un momento difficile come questo qualcuno voglia mettere a rischio il governo» argomenta la capogruppo Dem al Senato Simona Malpezzi.

«Il Movimento - continua - sta affrontando una fase complessa e noi siamo molto rispettosi del loro dibattito interno. Ma sono convinta che continueranno a lavorare con noi per la costruzione di un percorso condiviso per il raggiungimento, attraverso lo sviluppo dell'azione diplomatica, del cessate il fuoco e del rilancio dei negoziati. Una forza che dice di avere a cuore solo gli interessi del Paese non metterà a rischio la tenuta del governo e la credibilità internazionale del Paese».

Sulla stessa lunghezza d'onda anche un «tifoso» dell'alleanza con Conte come l'ex ministro Francesco Boccia: «Il mandato del Parlamento sarà chiaro, se non dovesse essere così è evidente che ci sarebbe un problema grande, ma mi auguro che non sia così» dice il responsabile Enti locali della segreteria Pd.

«Conte - aggiunge Boccia - ha chiarito la linea europeista ed atlantista, non mi aspetto dal M5s un cambio di posizione. Dobbiamo lavorare, e Di Maio l'ha fatto, perchè si giunga alla pace. Nessuno vuole il conflitto. Serve pazienza, ago e filo e non bisogna scaricare le dinamiche dei partiti sul governo». «Nella vita interna ai partiti ci sono sempre dissidi, di solito nel Pd chi fa le scissioni perde sempre e quindi predico unità» conclude Boccia.
Tom. Car.

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