Addio al tetto dei due mandati. La sorpresina di Giuseppe Conte agli attivisti del Movimento 5 Stelle sarà contenuta nel nuovo Statuto su cui i vertici grillini sono al lavoro dopo il noto caso del ricorso che ha fatto saltare le modifiche alle regole e la stessa elezione dell'ex premier a capo politico. La votazione sullo statuto è stata indetta da Conte, Paola Taverna e Vito Crimi per il 10-11 marzo, e le novità più rilevanti sarebbero da ricercare nelle parole non scritte nel testo sottoposto ai militanti.
La grande fuga di Mario Draghi sulla Russia. L’affondo di Marco Travaglio a Otto e mezzo: “Si è eclissato, ecco perché”Conte e gli altri devono recepire non solo le motivazioni che hanno spinto il tribunale di Napoli a dare ragione agli attivisti "ribelli", ma anche i rilievi mossi dalla Commissione di garanzia per gli Statuti per poter accedere al finanziamento del due per mille.
Caso Open, il Pd si allea con Matteo Renzi: sì del Senato al conflitto di attribuzioneA sollevare il caso è il Corriere della sera che spiega perché il tetto dei due mandati non è stato inserito. I"l decreto legislativo 149 del 2013 - quello che disciplina il due per mille per intenderci - prevede all'articolo 3, comma 2, lettera l un passaggio molto chiaro. Lo statuto secondo il dl 149/ 2013 deve indicare «le modalità di selezione delle candidature per le elezioni»". In sostanza, ogni eccezione deve essere recepita dal testo. Se non ci sono eccezioni esplicite, non c'è divieto di un terzo mandato e via dicendo. È "sintomatico che il testo in votazione non preveda il tetto dei due mandati; limite di mandati che invece è previsto, ad esempio, nello statuto del Pd" spiega l'avvocato Lorenzo Borré.
Draghi ci libera a metà: addio all'emergenza ma non al green pass, fino a quando restaDifficile immaginare che i legali dell'ex avvocato del popolo ora presidente M5S non siano a conoscenza della norma. Ma il punto oltre che giuridico è ovviamente politico. Nella galassia grillina sono molti quelli che ora voglio capire se Beppe Grillo, che più volte si è speso per difendere il tetto dei due mandati, sia d'accordo o Conte abbia agito a sua insaputa.
