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Gli operai chiudono la fabbrica a Giuseppe Conte: respinto all'ingresso della Gkn

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Altro giro e altra porta sbattuta in faccia. Il tour italiano di Giuseppe Conte, nuovo leader del Movimento 5 Stelle, non sembra portare i risultati sperati e dopo i fischi e le contestazioni degli scorsi giorni ora l’ex presidente del Consiglio ha trascorso un’altra giornata movimentata. Come riporta La Nazione Giuseppi si è recato in visita alla fabbrica Gkn di Campi Bisenzio, comune dell’area metropolitana di Firenze, ma gli operai non lo hanno fatto entrare. 

 

 

I lavoratori sono in presidio permanente da più di due mesi e per protesta hanno deciso di sbattere la porta in faccia a Conte, che sperava in uno spot elettorale migliore in vista delle amministrative del 3 e 4 ottobre. Con lui c’era anche Alessandra Todde, grillina e vice-ministro del Mise: la presenza di uno dei membri del Governo non ha smosso di una virgola gli operai.

 

 

“Dal 4 agosto non abbiamo avuto più notizie dal governo. Vogliamo la sospensione della procedura di licenziamento. Poi si discute il resto” ha chiarito Matteo Moretti della Rsu di Gkn. L’azienda ha confermato nell’ultimo incontro di agosto la procedura di licenziamento dei lavoratori, mentre il tavolo istituzionale del 4 agosto è rimasto sospeso, con la viceministra che ha promesso che sarà convocato per il 20 settembre. Ma non c’è più tempo per scherzare: il 22 settembre scadranno i 75 giorni fissati come tempo limite della trattativa e dal 23 potrebbero già partire le lettere di licenziamento. Conte ha provato a portare gli operai dalla sua parte - “Tutto il Movimento 5 stelle è con voi” - ma gli operai hanno ribadito il “no” secco alla visita allo stabilimento.

 

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