Dopo aver respinto ogni mediazione lanciata da Matteo Salvini per trovare un accordo sul ddl Zan, il segretario del Pd, Enrico Letta, cambia idea e rilancia: "Scriverò un whatsapp di risposta a Salvini in cui gli dirò che il luogo per un confronto è il Parlamento. Andiamo in Parlamento e quello sarà il luogo per confrontarsi. Io non mi sono mai sottratto al confronto, e lo farò, e mi aspetto che chi parteciperà sia lì non per affossare" il ddl Zan ma "per discutere nel merito delle cose", dice Letta a Radio Immagina.
Cartellino rosso per Letta. Bravi azzurri, giusto non inginocchiarsiPoi, però, fa capire che il margine di trattativa è molto risicato: "La nostra tesi è che c’è una grande occasione per approvare il ddl, vogliamo andare avanti su quella strada. Se prendo tutte le dichiarazioni della Lega sono per affossarlo, cancellarlo, quindi voglio capire se l’offerta di dialogo di Salvini ha un collegamento con ciò che la Lega ha fatto finora o se rappresenta un cambiamento di strada che mi sembra improbabile. Il Parlamento è il luogo della trasparenza dove ognuno si prende la sua responsabilità. Il confronto è tra chi vuole approvare e chi vuole abbattere il ddl Zan".
La mossa di Salvini, pronta la proposta sul Ddl Zan. Così stana il Pd sul VaticanoLa Lega è disposta a votare il ddl Zan. Ma chiede cambiamenti sostanziali, affinché sia davvero garantita la libertà di espressione. Matteo Salvini spiega: "Noi siamo disponibile a votarla anche domani una proposta di legge che aumenta le pene per chi aggredisce e discrimina sulla base della vita sessuale, della religione, della razza. Quello che noi, e anche la Santa Sede, contestiamo è l’introduzione di nuovi reati di opinioni, e il fatto che alcuni temi arrivino sui banchi di scuola di bambini di 6 anni", dice il leader della Lega a Rtl 102.5. Quindi, "s quindi si toglie lo scoglio dell’ideologia gender a scuole e dei reati di opinione, e si lascia l’impalcatura che stracondivido di punire più severamente, la votiamo in una settimana. Se invece Pd e M5S preferiscono continuare, nonostante anche l’appello del Papa, con l’ideologia, non fanno un buon servizio a gay, trans e lesbiche, anzi li usano. Io non voglio usare qualcuno, vorrei proteggere".
