Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
le consultazioni

Governo, Matteo Salvini dopo il colloquio con Draghi: "Lega a disposizione, non poniamo condizioni"

"Noi non poniamo condizioni, né veti". Il segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi. fa il punto sul colloquio. Sviluppo, crescita e cantieri perché lo sviluppo dell'edilizia è fondamentale per creare lavoro. E poi tagliare tasse e burocrazie e semmai una pace fiscale che darà respiro alle imprese e fa guadagnare lo Stato. “La ripartenza dell’edilizia e delle opere pubbliche sono fondamentali, quindi dalla Tav al Ponte sullo Stretto penso ci sia una sensibilità comune”. E ancora la necessità di tornare a vivere dopo mesi di chiusure di Dpcm, chiusure per il governo della rinascita, della ripartenza: "Stiamo vivendo una crisi figlia del caos interna alla maggioranza uscente e cerchiamo di proporre soluzioni, mettendo al centro lo sviluppo", il Carroccio ha parlato di "soldi alle imprese, lavoro e non assistenza o beneficenza. Lavoro, per la Lega significa non aumentare nessuna tassa". 

Mario Draghi quindi ancora di salvezza, una scialuppa anche per quei fondi europei a prestito che ricorda Salvini "vanno utilizzati 2026 e restituiti entro il 2056". Un governo di emergenza in un momento d'emergenza col quale servono scelte rapide ma basate su sviluppo rilancio crescita, lavoro: "E non di mance" ribadisce il leader della Lega che ammette: "Il Professor Draghi ci ha assolutamente confortato". Su molti temi c'è condivisione.

La partita della Lega nel governo Draghi tra Nord e sovranisti

Il programma della Lega si articola in sette punti: dalla realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti all`azzeramento delle tasse comunali "a sostegno del commercio e dell`artigianato", dalla "chiusura dei campi rom abusivi" alla "realizzazione degli stadi della Roma e della Lazio", fino al "principio di residenzialità nell`assegnazione delle case popolari". Sono alcuni dei cardini del programma della Lega, "Roma torna Capitale", contenuti nei volantini realizzati in occasione dell`iniziativa dei 50 banchetti in città.   Il programma è sintetizzato in sette punti: "una capitale autonoma" in cui si prevede "un nuovo ordinamento per Roma" con "più autonomia, più funzioni e più risorse"; "una capitale verde e pulita" con "la riorganizzazione di Ama e lo sblocco delle assunzioni"; "una capitale produttiva"; "una capitale sicura" che punta anche sulla "dotazione di strumenti di difesa alla polizia locale"; "una capitale sportiva"; "una capitale giusta e libera"; e "una capitale al centro della periferia", progetto che si realizzerebbe anche con "la riorganizzazione del sistema di trasporti" e con "l'accesso diretto di Roma Capitale ai fondi europei". 

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.