"Noi non poniamo condizioni, né veti". Il segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi. fa il punto sul colloquio. Sviluppo, crescita e cantieri perché lo sviluppo dell'edilizia è fondamentale per creare lavoro. E poi tagliare tasse e burocrazie e semmai una pace fiscale che darà respiro alle imprese e fa guadagnare lo Stato. “La ripartenza dell’edilizia e delle opere pubbliche sono fondamentali, quindi dalla Tav al Ponte sullo Stretto penso ci sia una sensibilità comune”. E ancora la necessità di tornare a vivere dopo mesi di chiusure di Dpcm, chiusure per il governo della rinascita, della ripartenza: "Stiamo vivendo una crisi figlia del caos interna alla maggioranza uscente e cerchiamo di proporre soluzioni, mettendo al centro lo sviluppo", il Carroccio ha parlato di "soldi alle imprese, lavoro e non assistenza o beneficenza. Lavoro, per la Lega significa non aumentare nessuna tassa".

Mario Draghi quindi ancora di salvezza, una scialuppa anche per quei fondi europei a prestito che ricorda Salvini "vanno utilizzati 2026 e restituiti entro il 2056". Un governo di emergenza in un momento d'emergenza col quale servono scelte rapide ma basate su sviluppo rilancio crescita, lavoro: "E non di mance" ribadisce il leader della Lega che ammette: "Il Professor Draghi ci ha assolutamente confortato". Su molti temi c'è condivisione.
La partita della Lega nel governo Draghi tra Nord e sovranistiIl programma della Lega si articola in sette punti: dalla realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti all`azzeramento delle tasse comunali "a sostegno del commercio e dell`artigianato", dalla "chiusura dei campi rom abusivi" alla "realizzazione degli stadi della Roma e della Lazio", fino al "principio di residenzialità nell`assegnazione delle case popolari". Sono alcuni dei cardini del programma della Lega, "Roma torna Capitale", contenuti nei volantini realizzati in occasione dell`iniziativa dei 50 banchetti in città. Il programma è sintetizzato in sette punti: "una capitale autonoma" in cui si prevede "un nuovo ordinamento per Roma" con "più autonomia, più funzioni e più risorse"; "una capitale verde e pulita" con "la riorganizzazione di Ama e lo sblocco delle assunzioni"; "una capitale produttiva"; "una capitale sicura" che punta anche sulla "dotazione di strumenti di difesa alla polizia locale"; "una capitale sportiva"; "una capitale giusta e libera"; e "una capitale al centro della periferia", progetto che si realizzerebbe anche con "la riorganizzazione del sistema di trasporti" e con "l'accesso diretto di Roma Capitale ai fondi europei".
