Ora Calenda fa l'offeso col Pd
Non toccategli Azione. Lui vuole fare il sindaco di Roma e contemporaneamente il leader del suo minuscolo movimento politico. Quindi se Zingaretti pensa di potergli intimare l’altola’ alla politica di partito se lo tolga dalla testa. Calenda, fumanti com’è non esita a mandare a dire al Pd che lui tiene ad Azione più di Roma e quindi non gli si chieda il sacrificio di rinunciarci per mercanteggiare la poltrona di sindaco di Roma. La telenovela continua.
Ecco cosa dice su Facebook: "Il Partito Democratico su Roma può legittimamente 1) decidere di appoggiarmi; 2) chiedere ad Azione di appoggiare un suo candidato; 3) Andare con i 5S. Non può pretendere che abbandoni Azione cosa che non avverrà mai. Roma continua ad attendere una decisione qualsiasi".
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