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L'autogol di Gad Lerner: saccheggi fascisti a Torino. Ma arrestano due nordafricani...

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La figuraccia di Gad Lerner corre su Twitter. Il giornalista dopo i disordini di Torino sull'onda delle manifestazioni contro il lockdown deciso dal governo ha commentato così le vetrine spaccate e i furti nei negozi di lusso: "Questa non è la 'rivolta dei forni', sommossa di un popolo affamato. E' azione pianificata degli ultràs organizzati con l'estrema destra. Saccheggi e devastazioni d'un colpo prevalgono sulla curva del contagio, come se in ballo ci fosse solo il potere e non la vita di tanta gente", ha scritto Lerner postando la foto della vetrina spaccata di Gucci additando i manifestanti, anche i commercianti che hanno protestato pacificamente, come pericolosi fascisti.

A farlo tornare sulla realtà sono le notizie che arrivano dalla questura di Torino. La polizia ha infatti fermato due cittadini nordafricani con due borsoni contenenti la refurtiva dell'assalto al negozio di Gucci di via Roma. Al netto delle violenze che hanno infiammato il capoluogo piemontese, inqualificabili e da condannare, molti utenti dei social fanno notare il particolare al giornalista. "Guardi che, quelli che hanno infranto le vetrine di Gucci, erano nordafricani: sono stati catturati con la refurtiva ancora tra le mani. Non speculi facendo sciacallaggio, cercando di distogliere l'attenzione dalle giuste proteste di cittadini esasperati", è uno dei tanti commenti al post di Gad Lerner. Ma tanto la sentenza è già emessa. 

 

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