Avanti sì, ma in ordine sparso. Oggi entra in vigore il Dpcm annunciato dal presidente del Consiglio venerdì sera nel burrascoso punto stampa in cui ha attaccato i leader dell’opposizione. Riepilogando: riaprono librerie, cartolerie e negozi per bambini. Riprendono le attività di silvicoltura. In attesa del 3 maggio prossimo, giorno in cui dovrebbe finire il «lockdown». Soltanto che non tutto è così lineare, e varie regioni hanno assunto iniziative differenti, stabilendo di recepire, già da oggi, soltanto una parte del provvedimento firmato da Conte. E’ il caso, ad esempio, del Lazio. Qui, le librerie riapriranno il 20 aprile, come stabilito da un’ordinanza emessa ieri. L’assessore alle attività produttive Paolo Orneli ha spiegato che questa decisione si è resa necessaria per consentire a questo tipo di esercizi di organizzarsi sul piano dell’igienizzazione del distanziamento sociale all’interno dei locali. L’ordinanza, inoltre, prevede la proroga dell’attuale disciplina oraria dei negozi fino al 3 maggio. Per approfondire leggi anche: Mezza Europa riapre. E l'Italia? Boh Da oggi, inoltre, partirà un tavolo di confronto (a distanza) con le imprese, coordinato dal presidente Zingaretti e dal vice Leodori, per definire la fine del lockdown il 3 maggio. Anche la Lombardia ha recepito soltanto parte del provvedimento della Presidenza del Consiglio: no a librerie e cartolerie, sì a negozi che vendono articoli per neonati. Per quanto riguarda il materiale di cancelleria, sarà possibile acquistarlo nei supermercati che già... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI
Coronavirus, ogni Regione va per conto suo
Nel Lazio le librerie restano chiuse. In Campania negozi per bambini aperti due volte a settimana
