Sono alleati da tempo ma tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni continuano i litigi. Sarà anche una scelta "strategica" dettata dalla competizione politica nel centrodestra, fatto sta che il leader della Lega e la presidente di Fratelli d'Italia non si risparmiano stoccate. Questa volta è stata la Meloni a rispondere alla proposta avanzata dal numero uno del Carroccio di costruire un governissimo che possa sostituire Conte e portare il Paese al voto dopo l'approvazione della nuova legge elettorale. Un asse (inevitabile) con Matteo Renzi, che ha fatto capire già da qualche settimana l'insofferenza di Italia Viva a sostenere l'esecutivo guidato da Giuseppe Conte. La Meloni ha bocciato l'ipotesi senza appello e non ha usato mezzi termini: "Conte deve andare a casa quanto prima e non saremo certo noi, che non abbiamo sostenuto né il Conte uno né il Conte bis, e mai gli abbiamo votato la fiducia, ad allungargli la vita. Anzi, siamo pronti a presentare da subito una mozione di sfiducia per porre fine in Parlamento a questo governo agonizzante che sta paralizzando l’Italia. Attendiamo che le altre forze politiche si dichiarino pronte a sostenerla, così potremo finalmente capire le vere posizioni in campo e magari svelare l’ennesimo bluff di Matteo Renzi" ha scritto la leader di FdI in una lettera pubblicata dal quotidiano Libero. Salvini ha replicato a tono in un video su Facebook: "Noi da una settimana poniamo domande e facciamo proposte al signor Conte e al posto di ricevere risposte riceviamo insulti" ha esordito. Poi ha aggiunto: "Lo dico anche a Giorgia Meloni che sta parlando di inciuci. Gli italiani chiedono concretezza che evidentemente non significa fare alleanze con Renzi, con Tizio, con Caio. Dov’è Renzi, non ci sarà mai la Lega. Fare un’opposizione italiana, patriottica, significa fare proposte, proporre soluzioni: non significa stare seduti a osservare il cielo. Fare queste proposte non significa inciuciare: lo dico agli alleati di centrodestra, non è affatto la Lega a inciuciare, anzi». Non ha nascosto la sua delusione: "Mi spiace che qualche alleato di centrodestra veda nelle proposte della Lega voglia di governare con il Pd, con Renzi, con i Cinquestelle. Ragazzi no: dove c’è il Pd non c’è la Lega», ha ribadito. Ma questo è soltanto l'ultimo contrasto tra i due alleati di centrodestra. Pochi giorni fa Salvini ha presentato il suo piano per conquistare il Campidoglio e ha riunito i dirigenti del Carroccio di Roma e del Lazio. Negli stessi giorni la Meloni è andata a Milano per un evento elettorale e poi a Washington per la conferenza dei conservatori. Mentre i sondaggi (e pure le ultime consultazioni) continuano a segnare una crescita senza sosta di FdI e un calo della Lega. Tutto lascia supporre che la competizione andrà avanti ancora per parecchio.
Salvini-Meloni, ultimo litigio sul governo dell'inciucio
