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maggioranza nel caos

Renzi nel mirino per la "sciata". Ma lui rigira tutto contro Conte e gode

L'ex premier: "Mentre ero via hanno provato a trovare voltagabbana in Italia viva. Non ci sono riusciti. Bene per me, utile per loro..."

renzi

Esplode la polemica sulla "sciata" di Matteo Renzi in Pakistan, nell'ultimo week end. Ad attaccare l'ex premier sono stati gli esponenti della sua stessa maggioranza, come il sottosegretario Stefano Buffagni, e alcuni organi di stampa, tra cui "La Verità". Il motivo è la foto pubblicata dal primo ministro pakistano Imran Khan sul proprio profilo Facebook. Si notano, oltre a Renzi, anche l'ex primo ministro spagnolo Jose Maria Aznar e un gruppo di uomini d'affari legati ad Afiniti, società di intelligenza artificiale.

Perché Renzi era con loro? Quali sono i confini della sua attività politica e quali, invece, quelli dei suoi interessi economici? Queste le domande poste, alle quali l'ex premier ha deciso di dare una risposta, piuttosto piccata, dalla sua eNews: "Perché in queste ore difficili sei andato in Pakistan? Perché andare a sciare sull’Himalaya? - sono le domande che lo stesso Renzi riporta nel suo testo - Perché avevo preso l’impegno di incontrare il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, il Capo dell’Esercito a Islamabad assieme all’ex premier spagnolo José María Aznar. Un politico degno di questo nome ha anche relazioni internazionali. Se ad altri non capita non so che farci".

C'è spazio anche per l'altra foto, quella pubblicata dallo stesso Renzi, che mostrava piste di sci innevate a 4.000 metri d'altezza: "Poi, con alcuni amici, siamo andati due giorni a sciare a 4.000 metri, in luoghi bellissimi. Posso fare due giorni sugli sci o devo chiedere il permesso al Tribunale dell’antirenzismo? Peraltro, sono stati due giorni utili perché, mentre io ero all'estero, gli altri hanno fatto le loro verifiche e hanno capito che non ci sono i dieci Scilipoti che cercavano dentro Italia Viva. È stato bello per me, utile per loro".

Insomma, l'ex premier esce dall'angolo e rigira tutte le accuse contro l'attuale inquilino di Palazzo Chigi, Giuseppe Conte. Che, mentre Renzi sciava in Pakistan, era intento a cercare di puntellare la propria maggioranza con i presunti "pentiti" di Italia viva. A sentire l'ex sindaco di Firenze, il tentativo è andato a vuoto. Ma la risposta definitiva, probabilmente, la darà solo il tempo.

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