governo rossogiallo

Vertice M5s-Pd, al lavoro su documento comune

Cinquestelle e Pd riprendono a trattare e lavorano su un documento comune per la costituzione del governo rossogiallo. In una scandita da accelerazioni e frenate, i capigruppo M5S Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, al termine dell'incontro con Luigi Di Maio, hanno lasciato Palazzo Chigi e sono entrati alla Camera, per il confronto con la delegazione Pd. Ha preso parte alla riunione con Di Maio anche il presidente della Commissione Antimafia e senatore M5S Nicola Morra, che ha lasciato la sede della Presidenza del Consiglio senza rilasciare dichiarazioni. Ora le due delegazioni, comunica una nota dei Cinque Stelle, iniziano "a lavorare a un documento condiviso". Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato arrivando a Montecitorio per l'incontro con la delegazione M5S, ha detto: "Mi sento di poter confermare che Zingaretti non farà parte della squadra di governo". Trattative riprese dopo i segnali di distensione tra il Pd e M5s che hanno sbloccato lo stallo delle ultime ore. "In presenza del Presidente Conte, non è mai stata avanzata la richiesta del Viminale per Luigi Di Maio, né dal Movimento 5 Stelle né da Di Maio stesso", fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. La precisazione che Luigi Di Maio non ha mai chiesto il Viminale ha fatto ripartire i giochi. Apprezzamento anche dal M5s: "Bene la chiarezza fatta dalla presidenza del Consiglio circa le false indiscrezioni trapelate nelle ultime ore. Al contempo, accogliamo positivamente le parole di apertura di alcuni autorevoli esponenti del Partito Democratico sul ruolo del presidente Giuseppe Conte. Sì a un dialogo sul programma e sui temi. Il M5S vuole innanzitutto parlare di soluzioni per il Paese, in una fase che consideriamo delicatissima a seguito dell'apertura di una crisi che ci vede estranei a ogni responsabilità".  Sullo scoglio del Viminale e sul nome del premier si era fermata la trattativa sul possibile governo rossogiallo. Il vertice previsto per oggi a Palazzo Chigi, il secondo dopo quello di ieri tra Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, era saltato a meno di un'ora dal suo inizio dopo una telefonata arrivata da palazzo Chigi al Nazareno. Una nota inequivocabile del ministro dello Sviluppo Economico lamentava l'attendismo del Pd e rinviava tutto a quando i dem si sarebbero schiarite le idee. Intanto è ripartito il secondo giro di consultazioni al Quirinale. E' durato circa venti minuti l'incontro tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e quello del Senato, Elisabetta Casellati. Al termine la seconda carica dello Stato non ha rilasciato dichiarazioni. Il presidente della Camera, Roberto Fico è andato al Quirinale per incontrare Mattarella, poi è il turno dei Gruppi Misti di Senato e di Camera. Mercoledì si ricomincia alle 10 con il Gruppo delle Autonomie del Senato; quindi alle 10:30 il Gruppo Leu della Camera, alle 11 Fratelli d'Italia, alle 16 il Pd, alle 17 Forza Italia, alle 18 la Lega, alle 19 il M5S.

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