Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
DURANTE LA DISCUSSIONE SUL DL SICUREZZA

Sibilia brutale con la Boldrini. E in Commissione è rissa Pd-5Stelle

Il sottosegretario grillino: "Mica sono qui per ascoltarla...". Ed esplode il caos

Scoppia la rissa in commissione Affari costituzionali e Giustizia della Camera durante i lavori sul decreto Sicurezza bis. I protagonisti sono il sottosegretario Carlo Sibilia e Laura Boldrini. "Stavo intervenendo in commissione - ha raccontato il deputato di Leu Roberto Speranza - quando i sottosegretari Molteni e Sibilia si sono messi a parlare davanti al banco della presidenza dandomi le spalle. Mi sono fermato e ho chiesto se potevo continuare il mio intervento. Sibilia si è girato verso di me: ’Mica sono venuto qui ad ascoltare la Boldrini che parla ogni tre per due'". A quel punto, quindi, è scoppiato il caos in commissione. Speranza, Boldrini e il capogruppo di Leu, Federico Fornaro, hanno chiesto a Sibilia di scusarsi ma, a quanto riferiscono, "non solo il sottosegretario non si è scusato ma ha anche negato di aver detto quelle parole nonostante lo abbiano sentito tutti visto che parlava ad alta voce". "Un sottosegretario è tenuto ad ascoltare i deputati dell’opposizione - aggiunge Boldrini - è inaccettabile che il governo dica che si è scocciato di ascoltare e persino si metta a irridere l’opposizione". "Quanto è avvenuto nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia nel corso dell’esame del dl Sicurezza bis è molto grave: prima le vergognose parole pronunciate dal sottosegretario Sibilia nei confronti dei colleghi Speranza e Boldrini; poi il rifiuto da parte della presidente M5s Businarolo di convocare l’ufficio di presidenza, dopo la decisione di Leu di abbandonare per protesta i lavori" si sfoga Michele Bordo, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, che spiega: "Episodi che giungono in un contesto già di muro contro muro con la maggioranza, con tutti i nostri emendamenti bocciati, spesso anche con odiose forzature al regolamento per strozzare il dibattito sul merito. Sono state respinte anche le proposte che sarebbe stato assolutamente normale accogliere, come il trarre in salvo gli esseri umani che si trovassero in mare in una situazione di concreto pericolo di vita o l’istituzione di corridoi umanitari. Peraltro rendendo di fatto questo dl Sicurezza bis incostituzionale e non rispettoso dei trattati internazionali. Mi chiedo come possano i colleghi del M5s accettare tutto questo, continuando a subire i diktat di Salvini. Per tutte queste ragioni, pur lasciando in commissione i nostri capigruppo per vigilare sull’andamento dei lavori, abbiamo deciso di abbandonare l’esame del decreto», conclude.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.