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Sara Manfuso sullo stupro di Viterbo: "Violenza è violenza, la politica non c'entra"

Davide Di Santo
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"Lo stupro di Viterbo non deve essere strumentalizzato politicamente: se - correttamente - riconosciamo che non abbia incidenza la nazionalità di un uomo nel renderlo uno stupratore anche quando è portatore di valori religiosi e culturali che di certo non promuovono la pari dignità tra i sessi, non possiamo immaginare che la abbia l'appartenenza a un gruppo politico che nel suo programma non contiene di certo l'abuso sulle donne". A dichiararlo è la presidente dell'associazione #Iocosì, Sara Manfuso. "Una visione retrograda e ancillare dell'universo femminile, retaggio e prodromo per rapporti di genere non all'insegna dell'equilibrio ma - diciamoci la verità - quante volte è capitato anche ai cosiddetti progressisti di predicare bene e razzolare male? Non dobbiamo fare lo stesso errore di Salvini sostituendo alla parola 'immigrato' la definizione di 'uomo di destra'. Anche questa volta si è trattato di uomini. Uomini. E come tale vanno puniti. Severamente e senza sconti", conclude Manfuso.

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