Il programma del M5S

Liste d'attesa, rifiuti e vitalizi, la sfida della Lombardi nel Lazio

La candidata del MoVimento con Raggi e Di Maio

Un asse per governare Roma, il Lazio e l'Italia. Per questo al Tempio di Adriano - la casa delle imprese della Capitale - la candidata alla presidenza della Regione Lazio Roberta Lombardi è seduta tra l'aspirante premier Luigi Di Maio e il sindaco di Roma Virginia Raggi. Accanto c'è anche il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo che, non a caso, ricorda i fondi dell'Ue non spesi dalla Regione di Nicola Zingaretti e, soprattutto, i gravi rilievi che la Commissione europea ha rivolto a Via Cristoforo Colombo. La Lombardi evoca il "presidente uscente", il suo "immaginifico mondo", e poi ripercorre i numeri di quello che ai 5 Stelle sembra un insuccesso senza appello. A cominciare dalle liste d'attesa: "Zingaretti aveva detto nella primavera dell'anno scorso che in tre mesi le avrebbe abbattute ma non è stato così". In platea ci sono parlamentari (la Taverna, Bonafede e tanti altri), candidati alle Politiche (Lannutti e Carelli), consiglieri regionali. Ci sono anche il presidente del Consiglio comunale di Roma, Marcello De Vito, e il vicesindaco Luca Bergamo. Quest'ultimo era presente anche ieri, quando Luigi Di Maio ha presentato i candidati del MoVimento nei collegi uninominali (e pensare che tra i 5 Stelle c'è anche chi l'ha criticato per la sua presunta vicinanza al Pd). La Lombardi parla della "sua" Regione Lazio. Punta su cinque priorità (anche se nel programma, che presto sarà disponibile on line, ci sono trenta punti): dal taglio agli sprechi e privilegi alla lotta alla corruzione, dal reddito di cittadinanza ai diritti civili. E ancora: dai fondi Ue all’agricoltura alle politiche giovanili, passando per il diritto alla casa fino alla cultura. Tra gli interventi fondamentali ricorda l'abbattimento delle liste di attesa; lo sblocco delle assunzioni di medici, infermieri e operatori sanitari; la riduzione dei tempi d’intervento ai pronto soccorso, il potenziamento dell'assistenza domiciliare con la creazione dell’"infermiere di cittadinanza". Per quanto riguarda i rifiuti e l'ambiente il programma annuncia lo «stop a inceneritori e discariche, l’obiettivo è tornare a far respirare la nostra Regione. Le priorità vanno dal finanziamento di interventi contro il dissesto idrogeologico alla difesa delle coste. E ancora: più soldi al fondo di ripubblicizzazione e monitoraggio delle risorse idriche e reddito di cittadinanza energetico». E se la critica a Zingaretti è di non aver preparato il piano rifiuti, scaricando su Roma e sugli altri comuni il problema, la candidata alla presidenza assicura: «Il nostro primo passo sarà mettere in piedi una programmazione per i prossimi anni attraverso il recepimento del Piano Rifiuti Zero di Roma Capitale; il piano di prevenzione della produzione dei rifiuti (raccolta porta a porta, riciclo ecc.); più risorse ai Comuni che attuano la raccolta porta a porta e applicano una tariffa puntuale; incentivi allo sviluppo di piccoli impianti di compostaggio e per il trattamento delle altre frazioni di rifiuti». E qui è proprio il sindaco di Roma Virginia Raggi a spiegare nel dettaglio gli interventi compiuti nella Capitale, rivendicando un percorso che ha invertito la rotta, e il lavoro che Regione e Comune potrebbero svolgere insieme. Capitolo trasporti. La Lombardi va avanti. «Puntiamo su: rafforzamento del trasporto su ferro; rimodulazione delle strutture aeroportuali; razionalizzazione del servizio erogato da Cotral; riduzione dello spostamento con mezzi privati attraverso politiche incentrate sul telelavoro, erogazione di servizi a distanza e l’istituzione della figura del Mobility Manager regionale; piano d’interventi per la manutenzione straordinaria e ordinaria della rete stradale regionale». La Lombardi si sofferma anche sulle famiglie. "Lo dico da mamma", precisa. «Negli ultimi tre anni nel Lazio 160mila famiglie sono scese sotto la soglia di povertà relativa e assoluta». Ecco dunque che propone sgravi fiscali, assistenza e cabina di regia per il sostegno domiciliare agli anziani; 17 miliardi di euro annui di investimenti previsti dal nostro programma nazionale e riorganizzazione dei sostegni per il babysitting e l’acquisto di prodotti dell’infanzia». Infine per lavoro e imprese la candidata del M5S propone una «semplificazione burocratica attraverso l’approvazione di testi unici (commercio, urbanistica e edilizia, turismo); istituzione del marchio "Eccellenza Lazio" per promuovere i prodotti locali nel mondo; programmazione del calendario di uscita dei bandi sui fondi europei con esiti resi noti entro sei mesi; incubatori tematici d’impresa (turismo, nuove tecnologie ecc.); tavolo permanente tra Regione e rappresentanze delle varie categorie produttive». La candidata conferma anche che taglierà i vitalizi per finanziare interventi nella sanità, soprattutto per comprare macchinari a favore dei malati oncologici. Conclude Luigi Di Maio: «A chi diceva che mi ero smarcato e che evitavo la Lombardi, ecco, io sono al suo fianco e del suo programma ma soprattutto siamo al fianco dei cittadini laziali».

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