Ecco la sinistra che ha la faccia come il gulag
Mezza italia protesta per tre skin con un volantino. Ma nessuno si scandalizza per censure e aggressioni dei compagni
Fermi tutti. In pieno autunno del 2017, un benemerito compagno ha scoperto una cosa tremenda: il 20 maggio del 1924, la città di Crema conferì su proposta della giunta locale la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. L'orrenda scoperta ha subito com- pattato il valoroso popolo de sinistra - enti, associazioni, partiti e sindaca, oltre l'ineffabile Anpi - che ha intimato di provvedere subito a ritirare l'atto osceno in luogo pubblico. Togliendo la cittadinanza onoraria di Crema a Mussolini avremo finalmente un Duce scremato. Tempestivo, non c'è che dire, se ne sentiva l'urgenza, 93 anni dopo. Ma come dice un proverbio politicamente corretto, Chi va piano va Fiano e va lontano. È tutta una gara in Italia per scoprire e revocare la cittadinanza onoraria al Duce in un sacco di comuni. Pensavo a questo eroico atto di ribellione al fascismo da parte della città cremosa mentre leggevo per il terzo giorno consecutivo commenti, anatemi e mobilitazioni contro il pericolo fascista dopo la sconcertante «azione squadrista» compiuta a pochi chilometri da Crema, a Como. La Repubblica, per esempio, ha schierato il suo episcopato per condannare il fascismo risorgente e chiamare a raccolta l'antifascismo eterno. Sui tg c'è stato un... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI
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