Liberateci dall'Anpi (e dal 25 aprile)
L'organizzazione dei partigiani fa cancellare la commemorazione dei caduti della Rsi a Milano. Da 70 anni il suo compito è solo censurare chi la pensa diversamente
Avete presente Voltaire, quando sostiene - e sembra tra l' altro sia pure una leggenda metropolitana - «non approvo quel che dici ma darei la vita perché tu possa dirlo»? Bene, dimenticatevelo quando c'è l'Anpi di mezzo. Arriva il 25 Aprile e l'associazione dà il meglio di sé. Perché i partigiani saranno pure in gran parte nel sonno dei giusti, ma i loro eredi culturali sono vitalissimi, agguerritissimi nella loro Resistenza al pensiero altrui. Pronti a far saltare in aria (metaforicamente parlando) convegni, boicottare assegnazione di sale, interrompere intitolazioni di vie, incenerire commemorazioni. E mentre stiamo qui a concionare, l'Anpi Milano ne ha messa in cascina un'altra. Il 25 Aprile, niente commemorazione al Campo X del Cimitero Maggiore dei caduti della RSI. Doveva essere svolta da Casapound e da Lealtà e Azione, sigle di destra, ma dopo una mobilitazione di settimane da parte dell' associazione partigiani, Cgil e altri movimenti, addirittura un' interrogazione parlamentare di Si, ieri è arrivato il verdetto. Il Prefetto l'ha vietata. Ma era impossibile spuntarla con l'Anpi Milano, che è efficacissima, puntuale e gode di extraterritorialità. Due anni e mezzo fa... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo