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Politica

L’internazionale comunista mette la casa nel mirino

L’approccio punitivo della sinistra verso la proprietà privata. Da New York a Firenze, i sindaci fanno guerra ai proprietari

C’è un filo rosso chelegale sinistre europee, italiana inclusa, e non solo: l’approccio punitivo, persino repressivo, nei confronti della proprietà privata. In particolare, di questitempi, nei confronti della proprietà immobiliare. È un vero e proprio tratto distintivo della sinistra, un istinto irrefrenabile, ad ogni latitudine. Da New York a Berlino, da Barcellona a Parigi, ma non fanno certo eccezione le grandi città italiane amministrate da sindaci di sinistra, è ormai di moda la criminalizzazione dei proprietari di case, alla cui supposta aviditàviene attribuita la crisi abitativa.Forti limiti d’uso delle abitazioni, persino delle principali, ipertassazione, forme surrettizie di esproprio accomunano le politiche dei sindaci di sinistra in Europa e negli Stati Uniti.

Il nuovo sindaco isl amo-co munista di New York, Zohran Mamdani, si è trovato gran parte del lavoro già svolto dal suo predecessore, il Dem Eric Adams. Fu lui a introdurre il divieto pressoché totale di affitti turistici nella Grande Mela. Mamdani, non volendo essere da meno, ha congelato per due anni i canoni d’affitto di un milione di inquilini che vivono in alloggi a canone già regolamentato e introdotto una super-tassa sulle seconde case dei “super-ricchi” non affittate a lungo termine.A Barcellona, ilnuovo sindaco socialista Jaume Collboni ha confermato il piano radicale di revocare, entro novembre 2028, tutte le 10 mila licenze degli appartamenti turistici esistenti, azzerando di fatto gli affitti brevi in città, già fortemente limitati.L’affitto turistico infatti non è consentito nemmeno nell’abitazione principale senza una specificalicenza ed è già deltutto vietato nelle seconde case.A Berlino è in vigore un divieto di uso “improprio” delle abitazioni.

Ma che vuol dire “improprio”? Forse si intende criminale? No, si tratta di affitti di breve-media durata. Non solo l’affitto turistico è del tutto vietato nelle seconde case e limitato ad un massimo di 90 giorni l’anno nelle prime, ora è considerato “improprio” persino l’affitto arredato a medio termine, 3-6 mesi, con sanzioni chepossono arrivare a 500 mila euro. La candidata sindaco della Linke ElifEralp, vincitrice alle elezioni, propone senza mezzi termini l’esproprio e la collettivizzazione di oltre 200 mila abitazioni di società immobiliari.

A Roma l’amministrazione Gualtieri vuole acquistare con i soldi dei cittadini gli immobili illegalmente occupati. Per farci cosa? Per ristrutturarli e regalarli agli occupanti.Una beffa, un doppio furto di proprietà.Sono queste le esperienze a cui guardano i sindaci di sinistra delle nostre grandi città e, come noto, ora una bozza di regolamento confezionata dai loro compagnisocialisti a Bruxelles rischia di offrire una copertura legale europea avere e proprie forme di esproprio. Non imponendo i divieti direttamente, ma fornendo il quadro giuridico entro il quale le autorità pubbliche nazionali o locali potranno limitare l’uso e persino la compravendita di immobili non destinati a residenza principale.

Sta passando il principio secondo cui il potere pubblico può stabilire che un determinato uso della propri età si a socialmente meno desiderabile di un altro e, quindi, sia lecito metterlo fuori legge. Così la proprietà resta come titolo, formalmente, per continuare a riscuotere le tasse dai proprietari, ma viene di fatto svuotata della libertà di disporne.In tutti i casi citatile politi.

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