POLITICA & LAVORO

Frasi contro i giovani che emigrano: anche il Pd vuole sfiduciare Poletti

Nel mirino il figlio del ministro direttore di un giornale che ha preso dallo Stato mezzo milione di euro

Un biglietto di sola andata per "quel paese" intestato a Giuliano Poletti, ministro del Lavoro. Non si arresta la furia delle polemiche attorno alla gaffe del responsabile del dicastero che ha parlato contro  i giovani costretti a lasciare l'Italia in cerca di impiego e dignità. Ieri contro di lui un gruppo di giovani precari ha preparato e consegnato il provocatorio biglietto ferroviario. E l'ultimatum al ministro felice di "togliersi dai piedi" i giovani emigranti dopo Lega, Sinistra Italiana, MoVimento Cinque Stelle, arriva anche dallo stesso Pd. "Via i voucher o sfiducia". Si intitola cosi' la lettera aperta inviata da Roberto Speranza, deputato della minoranza del Partito democratico, al suo ministro, pubblicata sul suo blog sull'Huffington post. "Se vuoi dimostrare" che la frase sui giovani italiani che vivono all'estero" è solo un incidente hai una strada maestra per farlo, nella discussione che si terrà sulla tua mozione di sfiducia individuale". E ancora: "Credo che un'esternazione errata possa capitare a tutti. E le scuse sono sicuramente un segno positivo di umiltà. Un ministro si può sfiduciare solo per una frase sbagliata? Alcuni pensano di sì. Io non ne sono convinto. Forse è solo propaganda. Ma quello di cui invece sono molto convinto è che il ministro del Lavoro non può continuare a non vedere che nel fiume di questa nuova precarietà stiamo perdendo un'intera generazione. E questo sì che varrebbe la sfiducia", ha aggiunto ancora Speranza. Gli ultimi dati sui voucher ("una nuova forma inaccettabile di precarietà"), "sono drammatici e contraddicono gli intenti del Jobs act" e ora governo e parlamento devono "porvi subito rimedio". "Ti scrivo per chiederti un'iniziativa immediata. In Parlamento c'è gia' un buon testo base firmato da tutto il gruppo Pd in commissione lavoro e di cui è relatrice l'onorevole Patrizia Maestri. Non si puo' aspettare un solo giorno in più". Intanto sui social infuriano gli attacchi al figlio di Poletti, Manuel, 42 anni, giornalista e direttore di un settimanale delle Coop che ha ricevuto mezzo milione di euro di contributi pubblici. Lui, recitano i continui attacchi "non ha certo bisogno di emigrare".

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