Politica

Blocco totale a Milano Allerta a Bergamo e Torino

Confermato il blocco totale del traffico a Milano per tre giorni consecutivi, da lunedì 28 a mercoledì 30 nella fascia oraria che va dalle 10 alle 16. La pausa natalizia infatti non è servita ad...

Confermato il blocco totale del traffico a Milano per tre giorni consecutivi, da lunedì 28 a mercoledì 30 nella fascia oraria che va dalle 10 alle 16. La pausa natalizia infatti non è servita ad abbassare il livello delle poleveri sottili che, come rilevato dall’Arpa lombarda, è al di sopra dei limiti consentiti dalla legge da 31 giorni consecutivi. Il blocco totale del traffico privato è stata estesa anche ai comuni dell’hinterland. Per limitare i disagi a utenti e commercio la grande distibuzione ha deciso di rimodulare gli orari e ind iversi centri commerciali sarà anticipata l’apertura alle ore 8 e posticipata la chiusura alle ore 23. Targhe alterne invece decise a Bergamo per quattro giorni, il 29 e il 30 dicembre, il 4 e il 5 gennaio. Situazione critica anche a Torino, dove per scongiurare il blocco del traffico il comune ha varato il biglietto unico giornaliero a 1,50 euro per viaggiare sulle linee di trasporto pubblico urbano e suburbano. L’iniziativa andrà avanti fino al 29 dicembre. E mentre la politica affila le armi, con il leader della Lega, Matteo Salvini all’attacco del sindaco milanese Piasapia, fa riflettere l’allarme di Coldiretti. «La natura è sconvolta e a Natale le mimose sono in fiore, in anticipo di tre mesi rispetto all'8 marzo, Festa della donne. Ma nei campi ci sono anche primule, viole e cresce l’erba come in primavera a confermare una anomalia climatica che con caldo e assenza di pioggia e vento ha provocato lo smog nelle città ed una storica siccità invernale nelle campagne». È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che a sconvolgere la natura è stato un mese di dicembre con 2,5 gradi di temperatura in più rispetto alla media ma anche la quasi assenza di pioggia (-95%) dopo un novembre con temperature massime di 2,5 gradi in più rispetto alla media e piogge praticamente dimezzate (-49%) ma con punte di meno 80% al Nord. «Se il fiume Po come molti altri corsi d'acqua è agli stessi livelli del periodo estivo, in alcune zone in montagna è scattato l'allarme incendi completamente fuori stagione per la presenza di erba e arbusti rinsecchiti nei boschi ma gli effetti - sottolinea la Coldiretti - ci sono anche sugli animali con i ghiri che non sono andati in letargo ma ci sono ancora insetti fastidiosi come le zanzare che hanno sviluppato un numero di generazioni superiori alla norma per il clima anomalo».

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