Il governo prenderà provvedimenti, ma prendersela con la ministra Boschi «è pretestuoso». Mentre fuori trecento risparmiatori di Banca Etruria protestano contro il governo («Credevamo in Renzi. Ora rivogliamo i nostri soldi»), all’interno della stazione Leopolda il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan prova a essere rassicurante.«Il sistema bancario italiano è sano e solido - dice il titolare del dicastero di via XX Settembre - Le nostre banche sono solide e sono la spina dorsale dell’economia». Inoltre, le «quattro nuove banche hanno bilanci puliti, sono molto radicate nel territorio». Certo, Padoan non nega che «ci sono situazioni che vanno cambiate, ci sono responsabilità diffuse, che verranno valutate caso per caso. Ci sono responsabilità di chi ha gestito il rapporto con i risparmiatori. Queste responsabilità diffuse verranno accertate e verranno presi provvedimenti». In ogni caso, il provvedimento del governo sulle banche «ha permesso di salvare un milione di depositanti, di salvare 12 mld di depositi, 200mila imprese che hanno crediti con le 4 banche e continueranno ad averli, 6mila lavoratori del sistema bancario. Questo è il vero dato della polemica bancaria non le pretestuosità». Quanto alle dimissioni del ministro Maria Elena Boschi, Padoan difende la fedelissima del premier Renzi: «Per favore, smettiamola con lo sciacallaggio». Mentre il ministro dell’Economia parla, fuori dalla Leopolda si riuniscono trecento risparmiatori e obbligazionisti di Banca Etruria che chiedono di avere indietro i propri soldi e manifestano contro il governo che «vuole mettere una pezza col decreto salvabanche». I piccoli risparmiatori, provenientio da tutta la Toscana, vengono bloccati dalle forze dell’ordine in via Prato, a circa duecento metri dalla stazione Leopolda. Alla fine una loro delegazione viene ricevuta proprio da Padoan, al quale gli obbligazionisti chiedono di portare il fondo da 100 a 400 milioni. La risposta del ministro è però negativa: «Quel che potevamo fare l’abbiamo già fatto e che il fondo verrà distribuito secondo due criteri: l’indigenza ela truffa. Padoan poi ipotizza di aumentare il fondo attraverso alcuni sistemi: uno è il maggior ricavo della bad bank, in parte accogliendo parzialmente il nostro suggerimento. Andrea Ricci, uno dei membri della delegazione, spiega che il fondo da 100 milioni di euro inserito in legge di stabilità per alleviare le sofferenze dei risparmiatori Banca Marche, Etruria, Carichieti e Carife «sarà disponibile dal primo gennaio 2016, però i tempi saranno presumibilmente più lunghi». Mentre un altro risparmiatore, Andrea Vivi, sottolinea come «l’arbitrato non esclude le azioni legali».
Ma Padoan promuove il sistema: «È solido, basta sciacallaggio»
Il governo prenderà provvedimenti, ma prendersela con la ministra Boschi «è pretestuoso». Mentre fuori trecento risparmiatori di Banca Etruria protestano contro il governo («Credevamo in Renzi. Ora...
