Politica

Banche, Renzi manda Padoan a parlare con i risparmiatori Che restano delusi

Il premier ignora i manifestanti all'esterno della Leopolda. Il ministro riceve una delegazione, ma non convince: "Il fondo da 100 milioni non basta"

Lui era sul palco della Leopolda. Intento a raccontare le magnifiche sorti e progressive del governo. Impegnato a spiegare che gli "fa schifo" chi strumentalizza i morti e che sullo scandalo delle banche fallite l'esecutivo "non ha fatto favoritismi" e "non ha scheletri nell'armadio". Fuori un nutrito gruppo di risparmiatori truffati protestava. E avrebbe voluto incontrarlo. Ma il premier Matteo Renzi aveva altro da fare. Così ha inviato al suo posto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Un faccia a faccia con una delegazione composta da Letizia Giorgianni, portavoce del gruppo "vittime del Salva-banche", e i rappresentanti di quattro casi concreti (3 di Banca Etruria, uno di Cari Ferrara). Un faccia a faccia che, però, ha lasciato l'amaro in bocca ai clienti delle banche.  "Il bilancio - ha spiegato Giorgianni - è parzialmente positivo, c'è stata la volontà di sentire quali sono le nostre esigenze. Non può essere definito del tutto positivo perché questo fondo di 100 milioni non può soddisfare le esigenze di tutti i risparmiatori implicati nella vicenda". Concetto ribadito anche da Andrea Ricci di Bibbiena, un altro componente della delegazione il cui zio 90enne ha investito 100 mila euro in obbligazioni subordinate di Banca Etruria: "Non pensiamo che questo fondo possa essere sufficiente, dovrebbe essere portato a 400 milioni".  "Siamo convinti che si possa fare di più e che ce la metteranno tutta per venirci incontro", ha aggiunto Giorgianni. "Il ministro - ha aggiunto Andrea Vivi, anche lui nella delegazione - ci ha detto che quello che potevano fare l'hanno già fatto con il fondo di 100 milioni basandosi sull'indigenza ma anche sulla truffa dei risparmiatori. Il fondo verrà deliberato per 100 milioni e potrà essere aumentato con due cose: un maggior ricavo della vendita della bad bank, quindi abbiamo suggerito di fare della persuasione per aumentare il fondo volontario di 3,6 miliardi e portarlo un po' più in alto per ottenere un rimborso e non un'elemosina". Quindi una domanda d'obbligo: delusi che Renzi non vi abbia ricevuto? "Certo ci aspettavamo che ci fosse anche lui". (ANSA).     All'esterno la rabbia Ma se per la delegazione l'incontro è stato "parzialmente positivo", chi è rimasto fuori dalla Leopolda ha sfogato tutta la propria rabbia. "Io ho perso molto - racconta Angiolino, artigiano 70enne della provincia di Pistoia -. E sono rimasto solo con una pensione da 750 euro al mese, vogliamo che ci restituiscano i nostro soldi". "Sfonderei tutto quello che c'è dalla rabbia - aggiunge - e Renzi è un incompetente. Deve andare a casa". Un altro manifestante grida che la "morte di Luigino, il pensionato di Civitavecchia che si è suicidato dopo aver perso tutti i suoi risparmi è sulla coscienza di loro tutti, di tutte le istituzioni. Renzi, Padoan, gli altri". Mentre un'anziana accusa il governo di "farci apparire come profughi siriani, bisognosi di aiuti umanitari. Invece siamo stati truffati e rapinati dallo Stato". Non è mancato, nel corso della manifestazione, un cenno al ministro Boschi: "In banca Etruria babbo Boschi fino a ieri l'altro era uno dei comandanti? In ogni caso, a noi del conflitto di interessi non interessa: devono renderci i soldi. Che ce li renda Boschi, Renzi o chi vogliono, per noi è lo stesso".

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