Politica

La Lega cavalca la vittoria Marine a Milano a gennaio

Le Pen incontrerà Matteo Salvini e gli altri leader del centrodestra

Per i sondaggisti non ci sarà alcun effetto Le Pen sull’Italia. L’assioma può valere per le intenzioni di voto, ma il cantiere della politica, in particolare quello del centrodestra, è in piena attività. Non c’è dubbio infatti che l’exploit del Front National alle regionali francesi stia tracciando una via da seguire per i lepenisti europei. «Grazie Marine Le Pen! L’Europa dei Renzi e degli Hollande sarà presto il passato», scrive sui social network il leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale «cambia la Francia, cambieranno anche l’Europa e l’Italia. Più sicurezza e più lavoro, con coraggio e onestà si può fare!». Per la deputata romana del Carroccio Barbara Saltamartini è «questa la strada vincente: identità, sovranità, sicurezza con i fatti, difesa dei valori». Insomma, Marine Le Pen è l’icona attorno alla quale aggregare il polo indentitario italiano ed europeo. Con questo spirito, come annunciato proprio da Salvini nel suo intervento di ieri su Il Tempo , la leader del Front National verrà in Italia. L’incontro nel quale è stato deciso si è tenuto die settimane fa a Strasburo e la prossima settimana le delegazioni torneranno a incontrarsi per definire i dettagli. A fare da sherpa per la Lega è Lorenzo Fontana, responsabile Esteri e capodelegazione del Carroccio nel Parlamento Ue. «La Le Pen - conferma Fontana - verrà a Milano l’ultimo venerdì di gennaio, il 29. E con lei ci saranno tutti i leader dei partiti che aappartengono al gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà. Sarà sostanzialmente una conferenza stampa, ci piacerebbe poter far venire anche i militanti, ma la situazione è delicata dal punto di vista della sicurezza: molti leader sono considerati personaggi sensibili per le minacce terroristiche». Fontana, poi, invita Salvini a rompere gli indugi e a creare anche in Italia il polo identitario. «La vittoria di Marine Le Pen deve ricordarci il percorso fatto come Lega in questi due anni e rinvigorirlo - spiega l’europarlamentare - Anche in Francia, come di recente in altri Paesi europei, i cittadini chiedono posizioni chiare sulla questione dell’estremismo islamico e dell’immigrazione, del welfare e della difesa del lavoro e della famiglia. I popoli europei sono stanchi di compromessi al ribasso. Il nostro segretario Matteo Salvini ora deve creare il polo identitario, per proporre un nuovo modello di società. Le alleanze del passato sono superate dagli scenari attuali e futuri». Per Fontana la contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra nell’accezione classica è roba passata. «Oggi il confronto politico è tra multinazionali e piccole e medie imprese, tra grandi banche e casse di risparmio, tra l’omologazione e l’identità - spiega - In Europa Pse e Ppe governano insieme. Anche in Italia dovremo ricalibrare le alleanze. Sicuramente alle politiche: Forza Italia da che parte sta? Bisogna superare il centrodestra del passato. Anche a livello locale, dove pure si votano programmi e candidati, alla fine bisognerà cambiare atteggiamento. Serve un progetto coerente». E in molti non escludono che il polo identitario Lega-FdI possa decidere di replicare a maggio i modelli Toscana e Marche.

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