Berlusconi vuole togliersi una soddisfazione. Memore dello sgambetto che gli ha fatto Renzi, ora annuncia che «farà il possibile per bloccare la riforma della legge elettorale del Senato perchè avrebbe il risultato di una sola Camera che fa le leggi nelle mani di un solo partito con un solo leader». E questo secondo il leader di Forza Italia significa creare «un regime che Renzi ha pensato per se stesso». Rilancia quindi la formula del referendum, la strada più adatta «per decidere il futuro di tutti noi» mentre con le amministrative «si decide il futuro delle nostre maggiori città». Per il Cav, intervistato dal Tg5, le comunali del 2016 e il referendum sulle riforme costituzionali e contro l'Italicum «sono due occasioni per far capire a Renzi, che gli italiani non accettano di non essere una democrazia». Ma per tornare a vincere ed evitare che prevalga Grillo «Forza Italia deve arrivare oltre il 20% e il centrodestra deve essere unito». I sondaggisti dicono che nel caso di ballottaggio tra Pd e M5s sarebbe Grillo a vincere le elezioni e questa è «una ipotesi terrificante». Berlusconi insiste molto sulla compattezza del partito e sui rischi di divisioni. «In un momento così delicato per il paese, in cui Forza Italia è impegnata a rilanciarsi per tornare nuovamente alla guida dell'Italia, credo che non si debbano creare all'interno del nostro movimento delle contrapposizioni negative». Il leader del partito conferma la fiducia a Jole Santelli con la quale «Forza Italia in Calabria ha costruito una solida collaborazione con gli alleati del centrodestra e ha dato possibilità di partecipazione a molti giovani». Di qui anche l’invito agli azzurri a «collaborare con lei e a garantirle tutto il supporto possibile». Poi interviene sulla spinosa questione del decreto salva-banche e del rischio di fallimento dei quattro istituti di credito. «Il governo e la Banca d'Italia dovevano vigilare e dare l'allarme per tempo. Se non si interverrà a favore degli investitori ci sarà un danno incalcolabile con i cittadini che non si fideranno più delle loro banche, mettendo in vendita tutte le obbligazioni. Ci sono 20mila cittadini che hanno investito i loro risparmi nelle cosiddette obbligazioni subordinate. Il governo deve intervenire al più presto». Berlusconi è intervenuto anche sui temi della politica estera a lui molto cari. La crisi tra la Russia e la Turchia rappresenta «una situazione terribilmente seria, forse un tragico malinteso tra due paesi nel mirino del terrorismo». L'unico modo «per prevalere sull'Isis è creare un fronte comune sotto l'egida dell'Onu» tra Usa-Russia-Cina e Turchia. La replica a Berlusconi è arrivata da Storace. Il segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, non le manda a dire. E su facebook posta: «Ve la state cercando. Per Berlusconi, se vince Grillo è una catastrofe. Ve la state cercando, continuando a rinviare ogni decisione, continuando a incontrarvi a palazzo, continuando a ignorare che i moderati stanno con Renzi, continuando a ignorare la rivoluzione che sta per cambiare la Francia, continuando a ignorare le persone oneste. Sì, se continuate così, vince Grillo».
Berlusconi: "Fermeremo le riforme"
Il leader di Forza Italia rilancia sul referendum: "Voteremo no e vinceremo". Sull’Italicum: la legge elettorale porta a un regime con un partito dominante
