Politica

Nella Capitale più rapine, meno omicidi

I dati sull’andamento dei reati nel dossier della Questura di oltre 200 pagine Ma da gennaio a giugno il crimine è in calo. Crescono soltanto le estorsioni

Tra le "variabili negative" dell’imminente Giubileo, messe nero su bianco nell’ordinanza antiterrorismo firmata dal Questore di Roma, c’è la possibile «recrudescenza del fenomeno della criminalità diffusa e dei reati predatori». È proprio il dossier di 200 pagine a parlare di un percorso di costante ascesa della criminalità negli ultimi anni a Roma. Dati alla mano, il numero dei reati commessi nella Città Eterna ha subito un lieve aumento, pari al 1.23%, nel 2014 rispetto al 2013, con un incremento da 213.917 a 216.545 delitti. Nel 2013 a Roma ci sono stati 27 omicidi volontari, tre in meno rispetto all’anno successivo con un incremento dell’11.11%. Una nota positiva che però contrasta con l’evidente aumento, sempre dall’anno scorso ad oggi dei tentati omicidi: il 18,18% in più. In crescita il dato sulle violenze sessuali: +12,89% tra il 2013 e il 2014, eppure in calo del 22,52% nel primo semestre del 2015. I dati sugli omicidi volontari e colposi, sulle lesioni dolose e sugli stupri sono aumentati negli anni precedenti, per poi calare tutti tranne i tentati omicidi nel primo semestre di quest’anno. Un andamento simile si evidenzia anche nei delitti predatori. Il lieve aumento, un +5% generale, si deve soprattutto all’impennata delle estorsioni, passate da 312 del 2013 a 355 del 2014 continuando la crescita costante anche nell’anno in corso con un +29,82%. L’inchiesta su Mafia Capitale può rappresentare, d’altronde, l’immagine più fedele del dato. Furti, rapine e truffe, in crescita fino allo scorso anno, subiscono invece una contrazione. Diminuiti dell’8,51% i furti in appartamenti da gennaio a giugno 2015 – mentre nel resto dell’Italia sono aumentati del 5,9% -, così come quelli di macchine e moto: -5,69% e -8,37%. Si rubano meno auto e scooter, almeno stando alle tabelle riportate nell’ordinanza, ma non tramontano gli scippi che anzi aumentano del 5,41%. Notevole e quasi incredibile la vertiginosa impennata di furti di automezzi pesanti: diminuiti del 55,56% dal 2013 al 2014 e aumentati dell’84% nel primo semestre di quest’anno. Sempre più rari i furti di opere d’arte, in calo del 44,90% dal 2013 al 2014. Se diminuiscono i furti, aumentano – e anche di molto – le rapine in abitazione, +17,80%, e addirittura del 75% quelle negli uffici postali. Mentre dal 2013 al 2014 le rapine in generale sono aumentate del 4,15%, passando da 3.422 a 3.564, il dato semestrale evidenzia una flessione del 7,71%. Tra le "variabili negative", oltre alla criminalità, la delinquenza minorile. Spesso i responsabili sono stranieri. Un aspetto che riporta, inevitabilmente, all’altra "piaga" capitolina: l’abusivismo commerciale. «Secondo stime della Confcommercio di Roma, ci sarebbe una massa di 15/18mila venditori abusivi pronti ad approfittare dell’occasione costituita dal Giubileo».

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