Una risata li seppellirà. Almeno questo è quanto hanno più o meno pensato gli hacker del gruppo «4chan» che hanno deciso di sbeffeggiare i terribili tagliagole dell’Isis. E così il vecchio adagio «ne uccide più la penna che la spada» potrebbe essere aggiornato con la «satira nuova arma non di "distruzione di massa" ma di "derisione di massa"» di Isis. Gli hacker hanno lanciato una campagna sul web «photoshoppando» le foto e le immagini dei membri di Isis in trionfo, sostituendo i loro volti barbuti con quelli delle papere di gomma gialla con cui i bambini crescono facendo il bagnetto. La campagna sta avendo molto successo in rete. Il motto, non jihadista in se', «Allahu Akbar» (Dio è grande) è stato sostituito con l'irriverente «Allahu Quackbar». I volti dei seguaci del sedicente califfo al Baghdadi sono sostituiti da quelli delle paperelle gialle («yellow rubber ducks») che invece dei kalashnikov imbracciano spazzoloni per pulire i water. Sorte analoga per la bandiera nera sulla quale campeggia il profilo di una paperella. Dalla satira alla musica. Il brano «Allahu Akbar» composto da un misterioso musicista che si fa chiamare Dj Inappropriate e si esibisce in pubblico con una maschera sul volto, è ai vertici delle classifiche Spotify dei brani più condivisi in diversi Paesi. In altri tempi il suo successo sarebbe probabilmente passato inosservato. Ma dopo la strage di Parigi, no. La canzone comincia in arabo, simile a una preghiera, poi si sente l’urlo registrato «Allahu Akbar!», lo stesso che hanno udito le vittime del Bataclan, prima di morire. Poi partono effetti dance, martellanti e ripetuti. È un pezzo uscito sette mesi fa e, visti i precedenti delle vignette satiriche, potrebbe perfino passare per blasfemo, visto che l’invocazione «takbir» fa parte della chiamata alla preghiera dei muezzin. Ma l’aspetto inquietante è nel fatto che le ultime due settimane, dopo gli attentati di Parigi, abbiano spinto la canzone così in alto in Paesi con grandi comunità musulmane e ora sarà trasmesso dalle radio anche in Egitto, in Libano e nei Paesi del Golfo. Per restare sul web, è diventato virale il video del giovane miliziano dell’Isis, catturato con ogni probabilità dai peshmerga curdi, che piange a dirotto. Il sospetto, come mostra una versione estesa, è che le lacrime siano causate dal taser usato sul giovane.
La satira degli hacker Tagliagole come papere
Mentre diventa virale il video del miliziano in lacrime
