Politica

L’intelligence e gli allarmi inascoltati

I servizi segreti iracheni avevano lanciato l’allarme una settimana prima. Un’allerta ribadita giovedì 12 novembre. Riferivano che Al-Baghdadi aveva impartito l’ordine di colpire i Paesi impegnati a...

I servizi segreti iracheni avevano lanciato l’allarme una settimana prima. Un’allerta ribadita giovedì 12 novembre. Riferivano che Al-Baghdadi aveva impartito l’ordine di colpire i Paesi impegnati a bombardare le città e le postazioni del califfato in Siria e Iraq, «con bombe, omicidi e presa d’ostaggi». Perché le autorità francesi non hanno ascoltato questo avvertimento? E, se lo hanno fatto, come mai erano impreparate? I servizi francesi hanno detto che «questo tipo di informazioni avvengono ogni giorno e a tutte le ore». Inoltre, a ottobre, un militante islamista arrestato aveva rivelato di essere stato incaricato di reclutare «dieci martiri» per compiere «dieci attentati simultanei» in Francia senza fornire informazioni più precise. L’aspetto più inquietante, comunque, è un altro. Il leader della cellula jihadista, Abdelhamid Abaaoud, in un’intervista a Dabiq, la rivista dell’Isis, aveva detto nei mesi scorsi: «Siamo riusciti finalmente a entrare in Europa e a raggiungere il Belgio. Siamo pronti. Abbiamo le armi, abbiamo trovato il luogo dell’attacco.

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