Il centrodestra alle amministrative - Roma compresa - deve presentarsi unito. Altrimenti la sconfitta è certa. Parola di Silvio Berlusconi. Ma sul Campidoglio il centrodestra è tutt’altro che unito e la rottura con Giorgia Meloni è a un passo. Fratelli d’Italia non ha mai mandato giù lo sgarbo pugliese alle regionali, dove il Cav candidò Adriana Poli Bortone senza neanche dirlo alla Meloni. Impossibile che la leader di FdI possa oggi accettare in silenzio Alfio Marchini lasciando che sia Berlusconi a decidere per lei la candidatura alla Regione. «Il nostro candidato a Roma sarà Alfio Marchini - dice Berusconi intervistato da la Repubblica - Lui comunque si candida, proporre un nostro nome alternativo porterebbe a una sconfitta certa. Anche a Milano abbiamo individuato una figura fuori dalla politica, di alto profilo, l’ho proposta a Salvini e mi sembra d’accordo. Lo presenteremo a giorni». Quanto alla Meloni, per il Cav non sarebbe un buon candidato «perché Giorgia punta alla Regione. Lei sarebbe un buon governatore. Al Comune - insiste il leader di FI - c’è già Marchini. Marchini non l’ho visto, ma l’ho sentito di recente. Piace, soprattutto alle donne. È una figura sulla quale si può puntare». La Meloni però non gradisce e replica in modo netto, rivedincano la sovranità del proprio partito: «Non ho fondato Fratelli d’Italia per far dire a Berlusconi cosa intendo fare. Leggo - dice la Meloni - che secondo Berlusconi ambirei a candidarmi presidente della Regione Lazio. Non capisco da dove derivi questa convinzione visto che la notizia non corrisponde a verità e non ne abbiamo mai parlato, anche per l’ovvia ragione che non si sta andando al voto». Quanto a Marchini, la Meloni è altrettanto netta nell’escludere l’eventualità di sostenerne la candidatura: «Noi di FdI, che ricordo essere accreditato come primo partito della coalizione nella Capitale, non siamo in alcun modo disponibili a sostenere a Roma la candidatura di chi come Alfio Marchini, ha partecipato alle primarie del Pd, come abbiamo spiegato a Berlusconi più volte. Speravamo, e abbiamo chiesto più volte un tavolo per discuterne, nella disponibilità a trovare un candidato che mettesse insieme tutto il centrodestra, ma se FI intende sostenere Marchini - aggiunge la Meloni - possiamo solo fare loro i nostri migliori auguri. FdI sosterrà invece un candidato di centrodestra, perché a noi gli inciuci e i pastrocchi non piacciono in Parlamento e non piacciono per il Campidoglio». Francesco Storace, leader de La Destra, dal canto suo auspica un tavolo di confronto per scegiere senza pregiudizi ma con le carte in tavola, spiegando che il candidato sindaco non può sceglierlo Berlusconi da solo alla festa di compleanno di Nunzia De Girolamo. Il Cav nel frattempo va avanti per la propria strada, ribadendo che parteciperà alla manifestazione di Matteo Salvini l’8 novembre a Bologna e spiegando che il segretario della Lega «è simpatico», a volta fa fughe in avanti, ma «non va lasciato solo».
Su Marchini è rottura tra Cav e Meloni
Berlusconi: «Per il Comune puntiamo su Alfio, Giorgia vuole la Regione» La leader di FdI replica: «Non sosterremo chi voleva correre con il Pd» IL RITRATTO Calce e martello Il «rosso» che piace a Silvio
