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Bindi porta giochi e cash in Antimafia

Rosy Bindi prende di mira la legge di Stabilità e in particola punta il mirino contro l’uso dei contanti elevato a 3000 euro e contro le misure sui giochi. La presidente dell'Antimafia ha detto di...

Rosy Bindi prende di mira la legge di Stabilità e in particola punta il mirino contro l’uso dei contanti elevato a 3000 euro e contro le misure sui giochi. La presidente dell'Antimafia ha detto di volere sottoporre all'ufficio di presidenza della commissione i due temi. «Io mi aspetto due correzioni: una sui 3 mila euro, sui contanti, lo dico da Presidente dell'Antimafia. Spero che la mia commissione trovi nell'Ufficio di Presidenza la maggioranza, perché possiamo dare un giudizio obiettivo, da istituzione e non di tipo politico, su questo come sui giochi. Se è vero che in finanziaria c'è l'aumento dell'introito dello Stato a carico delle concessionarie, compensato dall'aumento dell'offerta, quello è un altro settore nel quale se vuoi fare la lotta alla mafia tu non aumenti l'offerta del gioco, non lo puoi fare. Se non c'è benissimo, aspettiamo di leggerla, ma se ci fosse, sono due temi sui quali una commissione Antimafia un segnale al Governo secondo me glielo dovrebbe mandare, dopo di che se le posizioni politiche non sono d'accordo prenderò le mie posizioni di carattere personale». Bindi ha sottolineato che i 3 mila euro di contanti «non servono al grande riciclaggio, ma per il controllo del territorio, per i pesci piccoli, per i compensi dati alla manovalanza, sono un disastro». Parole che non sono passate inosservate e hanno suscitato malumore nel fronte della maggioranza dem. A rispondere alla Bindi è il senatore Franco Mirabelli: «Credo che spetti a tutto il Pd contribuire per migliorare quella che è una buona legge di Stabilità. Non credo però che spetti alla commissione Antimafia discutere e pronunciarsi sul tetto dei 3.000 euro per il contante, visto che anche i sostenitori dell'abbassamento considerano la questione non legata al contrasto alle mafie». Il capogruppo Pd in Antimafia ha poi rimarcato che «Rosy può stare tranquilla sul fatto che nella legge di stabilità non c'è, come dichiarato dal governo, alcun aumento dell'offerta delle sale gioco». Mirabelli quindi indica quello che considera un fatto positivo, «ovvero che con questa legge di Stabilità, vengono destinati 10 milioni di euro all'anno per il triennio 2016-2018 per intervenire sulle aziende confiscate, finanziando credito e innovazione, mentre altri 5 milioni all'anno per tre anni sono destinati a fare ciò che da tempo chiediamo, cioè formare competenze interne all'Agenzia dei beni confiscati, per migliorarne il funzionamento». Sulle misure per le sale giochi è intervenuto il sottosegretario all’Economia Baretta. «Non c’è alcuna nuova concessione per sale giochi, si tratta di un abbaglio». Baretta ha spiegato che «nel 2016 andranno in scadenza le gare e pertanto dobbiamo fare nuovi bandi. Ma non si tratta di nuovi punti gioco, si tratta della conferma di quelli esistenti, anche se secondo me sarebbe opportuno procedere a una loro riduzione. Attualmente, sono nel complesso 22mila, considerando le 17mila legali e le circa 5mila non in regola, duemila delle quali ormai emerse».

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