«Non permetterò che il Senato sia bloccato da iniziative irresponsabili». Pd e governo si attengono alle parole del presidente Pietro Grasso, la scorsa settimana, dopo i milioni di emendamenti presentati da Roberto Calderoli. Ci si aspetta una mossa conseguente dunque, se non si riuscirà a trovare una soluzione politica, un accordo insomma, che convinca il senatore leghista a ritirare i 75 milioni di emendamenti al ddl Boschi al momento ancora confermati. Le vie tecniche per arginare lo tsunami-Calderoli sono molteplici. La «ghigliottina totale» è una delle tante. Per dire, c’è perfino il precedente di un presidente che chiese ai gruppi di scegliere fino a 30 emendamenti da presentare in aula e poi stop, si ricorda negli uffici di palazzo Madama. Francesco Russo del Pd intanto rinnova la richiesta alla presidenza di palazzo Madama di verificare la correttezza delle firme agli emendamenti di Calderoli. Anche questa potrebbe essere una strada per arginare il senatore leghista. In linea peraltro con i dubbi di conformità espressi dal premier Renzi. Calderoli ha sottoscritto i suoi emendamenti con una firma elettronica dato che sono stati presentati in formato digitale e non cartaceo, vista la mole. Una procedura finora mai usata e si riferisce che lo stesso Calderoli per non correre rischi abbia presentato alcuni emendamenti, quelli «veri», secondo la tradizione: in formato cartaceo e con firma autografa. Oggi si comincia con l’illustrazione degli emendamneti in Aula e già in quella sede, se fosse conclamata l’impossibilità di un accordo con Calderoli, il presidente Grasso potrebbe comunicare la sua decisione per consentire che il voto finale sul ddl Boschi ci sia, come stabilito, il 13 ottobre. Esaurita l’illustrazione degli emendamenti, da domani si inizierà a votare. E potrebbero esserci già i primi scrutini segreti. Ad esempio sulla richiesta che i temi etici tornino tra le competenze del nuovo Senato così come era stato deciso nella prima lettura a palazzo Madama e poi cancellato a Montecitorio.
Riforme, Pd in pressing su Grasso per arginare la «valanga» Calderoli
«Non permetterò che il Senato sia bloccato da iniziative irresponsabili». Pd e governo si attengono alle parole del presidente Pietro Grasso, la scorsa settimana, dopo i milioni di emendamenti...
