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Politica

Diritti tv e Milan. Pm all’attacco di Silvio

La Procura di Milano starebbe indagando sulla serie A e Mister Bee. Fininvest annuncia querela LEGGI ANCHE 18 processi in 20 anni

La Procura di Milano avrebbe messo nuovamente nel mirino Silvio Berlusconi. Stavolta però Bunga Bunga e compravendita dei senatori non c’entrano. Secono la Repubblica i pm milanesi avrebbero aperto un fascicolo sui diritti televisivi della serie A e sulla scalata al Milan. I magistrati ipotizzano che nella vendita dei diritti tv del nostro campionato qualcuno possa aver gonfiato i costi. L’indagine, avviata a maggio, sarebbe portata avanti dai pm Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi, del dipartimento che combatte i reati contro la Pa. A maggio l’Antitrust si presentò in Lega Calcio per capire il criterio di spartizione dei diritti tv per il trennio 2015-2018 sospettando un accordo illegale tra i grandi club. Sulla scrivania dei pm sarebbero poi pervenuti gli atti dell’arresto del barone svizzero de Volkesberg, custode di conti cifrati in Svizzera tra i quali figurerebbero anche personaggi italiani che avrebbero seguito direttamente la compravendita dei diritti tv della serie A. Due di questi soggetti ruoterebbero intorno al massimo campionato italiano. Ma ci sarebbe dell’altro. Tra le carte dell’accusa ci sarebbero anche tracce di movimenti societari che avrebbero accompagnato la cessione del 49% del Milan dalla famiglia Berlusconi al magnate thailandese Bee Taechaubol. Accuse che Fininvest rispedisce al mittente annunciando azioni giudiziarie contro la Repubblica . «La Fininvest nulla sa di inchieste della Procura sulla vicenda Milan ed esclude che tali inchieste possano esistere. Ribadisce la cristallina correttezza dei propri comportamenti». Per l’azienda della famiglia Berlusconi si tratta «elucubrazioni, insinuazioni, ipotesi confuse» e «denuncia con vigore un modo di fare disinformazione che ha superato ormai ogni limite. È qualcosa di molto più grave del cattivo giornalismo, è un comportamento inqualificabile, in grado di creare danni irreparabili». Anche l’avvocato Niccolò Ghedini annuncia querela contro il quotidiano diretto da Ezio Mauro parlando di «tentativo di incidere negativamente» sul Milan «assurdo e gravemente diffamatorio».

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