Detto, fatto: ad Atreju l’euro «a trazione Merkel» non è di casa. Nella «Repubblica autonoma sovranista», convocata quest’anno alle Officine Farneto, è Giorgia Meloni stessa a spiegare il meccanismo: «Nessun acquisto nel villaggio potrà essere fatto con l’euro. Qui si fa commercio solo con la nostra moneta, l’Atreju. In nome dell’economia reale». In effetti, appena entrati all’interno della cittadella è tutto tradotto in gettoni: dal settore ristoro fino all’affollata libreria di riferimento. Per la leader di Fratelli d’Italia la decisione di battezzare una nuova moneta per la manifestazione è un gesto per ribadire il rifiuto del movimento verso le politiche monetarie di Bruxelles e, allo stesso tempo, un segnale che il fronte antieuro non è solo a trazione leghista. Tutti in fila, allora, davanti ai totem che scambiano gli euro con i gettoni ufficiali della festa. Una provocazione accettata di buon grado dai militanti e dagli ospiti. «Sì, questo esperimento è un modo per rendere parteci tutti che non è un’utopia poter pensare una moneta differente e comunitaria – spiega Giordano Sottosanti, giovane militante di Fdi – Oltre l’euro c’è vita e anche economia». Il tema della moneta unica non è stato solo oggetto della provocazione degli organizzatori ma anche l’argomento di tanti monologhi che compongono la contro-narrazione di Atreju nei confronti «della propaganda eurista». Dal palco con i performer, insomma, per l’euro non è stata vita facile. Ha iniziato il vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano che con il suo intervento sul «Quarto Reich» ha dimostrato come «la Germania proprio sul pilatro dell’euro ha costruito quell’egemonia tentata nel ‘900». Da parte sua il direttore del Tg4 Mario Giordano ha declinato tutti i motivi per cui «l’euro non vale una lira» e come questo sia diventato un sistema di governo e controllo vero e proprio, mentre per Giovanni Lindo Ferretti, ex leader dei Cccp e guru della cultura indipendente italiana, quella di Eurolandia «è la terra dei sogni che diventano incubo».
Nel villaggio l’euro non vale
