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Politica

Emendamenti, la Lega ne fa 82 milioni

A iniziative estreme e inedite come la presentazione di oltre 80 milioni di emendamenti da parte del senatore della Lega Calderoli, il presidente del Senato Pietro Grasso ha deciso di rispondere...

A iniziative estreme e inedite come la presentazione di oltre 80 milioni di emendamenti da parte del senatore della Lega Calderoli, il presidente del Senato Pietro Grasso ha deciso di rispondere mettendo in campo ben più della moral suasion: per fronteggiare lo tsnunami emendativo è pronto in aula a ricorrere a mezzi adeguati, all'altezza di una situazione inedita, ricorrendo agli strumenti regolamentari e alle prerogative relativi ai giudizi inappellabili della presidenza sugli emendamenti. È quanto è emerso al termine di una giornata complicata e intensa, segnata dall'annuncio del senatore della Lega che, complice un algoritmo prodigioso, deposita 83 milioni di emendamenti, che poi, preciserà, diventano 85 milioni. Fatto sta che Grasso capisce subito la portata devastante dell'impatto sui lavori d'aula, di fatto una paralisi, e convoca separatamente lo stesso Calderoli e poi Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto-Sel, che di emendamenti ne ha presentati «solo» 62mila. E li invita alla ragionevolezza. La risposta degli interessati si saprà oggi. Per Grasso non è messo in discussione il «sacrosanto diritto dell'opposizione» a fare anche ostruzionismo. Ma questo non può significare il blocco dei lavori parlamentari. Anche perché se ogni senatore ricorresse ad un software del genere «calderoliano», potrebbe paralizzare l'iter di qualunque legge.

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