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Politica

De Girolamo torna in Forza Italia Oltre 100 eletti pronti a seguirla

L'ex Ncd ufficializza l'addio e incassa una valanga di adesioni

Bentornata a casa. Bastano le parole di Giovanni Toti e Renato Brunetta a far capire cosa significhi per Nunzia De Girolamo Forza Italia. L’ex ministro, dopo aver incontrato Silvio Berlusconi lo scorso 17 settembre, ufficializza l’addio al Nuovo Centrodestra e ad Angelino Alfano per tornare in FI. La spiegazione è semplice e tutta politica: «Con il Pd non è più solo un’alleanza a tempo». «La mia scelta - spiega la parlamentare campana - è stata assunta sulla base della mia contrarietà alla linea politica del partito che avevo contribuito a fondare e che avrebbe dovuto essere lo strumento per la ricomposizione di un centrodestra moderno in chiave europea. Invece - accusa - l’esperienza di governo a tempo determinato in alleanza con una forza politica a noi diametralmente alternativa come il Pd si sta prolungando oltre il progetto originario. Pertanto ritengo incompatibile con i miei valori portare avanti questa esperienza in Ncd e, dopo una serie di colloqui con Berlusconi che ringrazio per la comprensione e la fiducia, ho deciso di tornare in FI». L’obiettivo è chiaro e semplice: «contribuire al rilancio della ricomposizione del centrodestra», lavorando «nell’interesse del Paese» e «osservando l’organizzazione del partito e del gruppo mettendomi a disposizione di Brunetta». La scelta della De Girolamo, «emozionata di tornare a casa», rischia di provocare un nuovo terremoto in Ncd. Le voci su un accordo Renzi-Alfano in vista delle politiche si moltiplicano, così come l’insofferenza di tutti coloro i quali non vogliono morire renziani. In Senato sarebbero già 15 i senatori pronti a lasciare Alfano. Almeno due deputati, invece, sarebbero già pronti a seguire la De Girolamo. E anche a livello locale tanti amministratori campani sarebbero con le valigie in mano, pronti a seguire l’ex ministro e capogruppo Ncd in FI. A proposito di Campania, qualcuno fa il nome di Nunzia De Girolamo come possibile candidato sindaco di Napoli, anche se la diretta interessata parla di «ipotesi non contemplata». «Io penso che bisognerà fare sintesi con Berlusconi, anche attraverso un confronto interno al partito, per stabilire quale sia il candidato migliore per competere e vincere - spiega la De Girolamo - Ci sono tanti napoletani bravi in grado di poter governare un Comune allo sbando. Non c’è solo Caldoro: ho sentito tanti nomi, come Gianni Lettieri e Mara Carfagna, bisogna capire qual è la loro disponibilità. Sarebbero ottime tutte e tre le scelte. Quanto a me, non ci ho mai pensato, ci sono altre persone che hanno più diritto di me. Fare il sindaco di Napoli è grandissimo onere ma anche un onore gigantesco». Quanto alla possibilità che il centrodestra schieri un candidato unico con il sostegno di Ncd, aggiunge: «È un auspicio e mi auguro che l’unità del centrodestra sia un valore percepito da tutti, ma dubito che il Nuovo Centrodestra o forse per meglio dire il Nuovo Centrosinistra vorrà rilanciare questo sogno di un centrodestra unito rispetto al Pd di Renzi. Anche alla luce delle recenti dichiarazioni del coordinatore regionale Ncd Gioacchino Alfano, non vedo più Ncd come forza di centrodestra. Se poi dovessero cambiare idea e volessero essere coerenti in occasione delle candidature immagino che il partito sia aperto alla collaborazione di tutti per ricostruire un’area moderata di centrodestra».

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