Uno dei grandi problemi del mercato del lavoro è quello di quanti in età avanzata e in procinto di andare in pensione perdono il lavoro. Nell’ambito delle ipotesi sul tavolo dei tecnici dei ministeri del Lavoro e dell’Economia c’è anche un meccanismo di salvataggio per quanti si trovano in questa situazione. Opzione uomo per disoccupati senior : Per i lavoratori che perdono l'occupazione a pochi anni dalla pensione si studia «l'opzione uomo», ovvero la possibilità di accedere alla pensione con 3 anni di anticipo rispetto all'età di vecchiaia (66 anni e 7 mesi dal 2016) con un taglio dell'assegno legato non al ricalcolo contributivo, che sarebbe molto oneroso per il titolare della pensione, ma all'equità attuariale, cioè al tempo più lungo di percezione dell'assegno. Il governo avrebbe allo studio anche il prestito pensionistico e una sorta di assegno di solidarietà per le situazioni di maggiore disagio, da restituire una volta che si raggiungono i requisiti di pensione. Ipotesi nel cassetto: Sarebbero archiviate scelte più radicali, riguardanti i lavoratori in generale. In particolare non rientrerebbe nel nostro ordinamento il principio generale della flessibilità previdenziale in base al quale i lavoratori possono scegliere liberamente il momento in cui andare in pensione in un certo intervallo di tempo e subendo un taglio del trattamento previdenziale. Proposte come quella avanzata in Parlamento dal presidente della Commissione Lavoro della Camera e ex ministro Cesare Damiano e dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta (una decurtazione del 2% per ogni anno di anticipo con un limite dell'8%) e quella sulla «quota 100» come sommatoria tra età e contributi per i costi che potrebbero avere. Secondo i calcoli dell'Inps, esposti dal presidente Boeri in un'audizione alla Camera a giugno, le due ipotesi costerebbero a regime rispettivamente, se tutti coloro che ne hanno diritto utilizzassero l'opzione, 8,5 e 10,6 miliardi l'anno. Troppo per i conti dell'Italia.
Un paracadute per chi perde il lavoro in età avanzata
In pensione in anticipo rispetto all'età di vecchiaia (66 anni e 7 mesi dal 2016)