Il ministro Poletti fa pressing per inserire nella legge di Stabilità la modifica della legge Fornero. Ecco le ipotesi sul tappeto: una nuova «opzione donna» per favorire l'uscita in anticipo delle lavoratrici con una penalizzazione massima del 10% e l'arrivo di un analogo meccanismo per i disoccupati senior, che hanno perso il lavoro a pochi anni dalla pensione per i quali si studia anche un assegno di solidarietà. Le opzioni al vaglio dei tecnici saranno valutate poi dal governo nell’ambito del discorso di una maggiore flessibilità per l'uscita dal mondo del lavoro. Opzione donna : Il Governo lavora all'uscita anticipata delle donne dal lavoro dal 2016 a 62-63 anni, quindi con tre anni di anticipo, e con 35 di contributi. È una nuova versione della vecchia «opzione donna» che prevedrebbe una riduzione dell'assegno legata alla speranza di vita e non più un ricalcolo della pensione su base esclusivamente contributiva. La riduzione si attesterebbe a circa 10% per tre anni di anticipo rispetto all'età di vecchiaia (contro il 25-30% di taglio che arriverebbe con il sistema contributivo). La proposta affronta lo «scalino» che la riforma Fornero prevede per le donne: le lavoratrici del settore privato dal prossimo anno dovranno attendere un anno e 10 mesi in più con il passaggio dell'età di vecchiaia da 63 anni e 9 mesi a 65 anni e 7 mesi mentre le lavoratrici autonome dovranno attendere un anno e 4 mesi in più (da 64 anni e 9 mesi a 66 anni e un mese). Lo scoglio da superare è quello della copertura. Nel lungo periodo l'operazione dovrebbe essere neutra per i conti dello Stato ma per i primi anni di utilizzo dell'opzione bisognerà trovare una forma di finanziamento perchè le pensioni, anche se più basse, si pagheranno in anticipo e per un tempo più lungo. «Sappiamo che c'è un aspetto da risolvere legato a uno scalino alto che blocca il turn over introdotto dalla Legge Fornero», ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti a Modena. «Stiamo valutando opzioni e punti di equilibrio assieme al ministro dell'Economia Padoan».
Potranno uscire con 62-63 anni perdendo il 10%
Le donne potranno andare in pensione con tre anni di anticipo e 35 anni di anni di contributi