Quest’anno «Atreju batterà moneta». L’annuncio di Giorgia Meloni in conferenza stampa alla Camera coglie un po’ tutti di sorpresa ed è la stessa leader di Fratelli d’Italia a spiegarne il senso e la forte valenza politica: «Siamo sovrani sul piano monetario e battiamo moneta nostra». Angela Merkel e la troika di Bruxelles sono serviti. Tradotto: come ogni anno ad Atreju verrà allestito un villaggio e, per poter acquistare generi alimentari e altro, gli euro non verranno accettati. Ad Atreju sarà valida solo la moneta di Atreju. «Sul nome siamo ancora in trattativa», spiega la Meloni che, sollecitata sul tasso di cambio, aggiunge: «Sarà uno a uno: un euro varrà un Atreju». Visitatori, politici, militanti e giornalisti all’ingresso dovranno dunque cambiare gli euro con la moneta «sovrana» della kermesse di Fratelli d’Italia. Ma in cosa consisterà questo nuovo conio? In pratica verranno battuti gettoni di vario taglio. Non è la prima volta che viene intrapresa una simile iniziativa: un esperimento analogo fu fatto in occasione del congresso di Fiuggi, ma questa volta - assicurano dall’organizzazione - la moneta sarà assolutamente funzionale. L’iniziativa, del resto, è coerente con il programma di Atreju, che avrà tra i testimoni anche Mario Giordano, il direttore del Tg4 che ha scritto il libro «L’euro non vale una lira» e Gennaro Sangiuliano, autore di una pubblicazione sul Quarto Reich, ovvero sul ruolo della Germania e della moneta unica in Europa. La crescente avversione degli italiani verso l’euro - si spiega ancora dall’organizzazione della manifestazione - è del resto assolutamente comprensibile e ha spinto quest’anno Atreju ad abolire la divisa europea come moneta di scambio all’interno del villaggio. Per gli acquisti e le consumazioni presso gli stand sarà infatti possibile cambiare quello che viene definito «il Marco travestito» con gettoni di vario taglio. Quella che è nata come una provocazione in diverse manifestazioni nazionali, comincia così ad assumere un significato sempre crescente in termini di richiesta di riconquista di sovranità economica. La nefasta introduzione della moneta unica - riferiscono ancora da Atreju - è la causa del complessivo depauperamento della libertà che l’Ue sta determinando nella maggioranza delle nazioni a vantaggio di pochissimi Stati membri. L’euro viene così interpretato sempre più spesso come un simbolo dell’arrogante dirigismo tedesco, sulla cui scia cerca di inserirsi la Francia, e il suo rifiuto è una dimostrazione di come scelte così importanti che determinano la vita di milioni di persone vadano condivise e non imposte senza possibilità di tornare indietro o sganciarsi.
E Giorgia batte moneta: «Niente euro nel villaggio»
Prima di entrare ad Atreju bisognerà cambiare il denaro con dei gettoni
