Approfitta subito della promozioneSconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Sconto del 30% sugli abbonamenti digitali annuale e biennale
Politica

Allo studio una settima tutela ma i soldi sono pochi

Sono gli esodati ormai i tutelati in sei fasi distinte con uno stanziamento di nove miliardi di euro

Una delle conseguenze più gravi della riforma delle pensioni firmata dalla Fornero, è il fenomeno degli esodati. Si tratta di coloro che attraverso accordi aziendali o personali avevano già lasciato il lavoro o erano sul punto di farlo, essendo sicuri di poter andare in pensione in base ai vecchi requisiti pre riforma. Ma arrivata la riforma Fornero gran parte di costoro non ha potuto fare marcia indietro e quindi si sono trovati nella condizione di non avere nè stipendio nè pensione. Finora sono stati stanziati 9 miliardi che hanno consentito di mettere in sicurezza 120 mila persone, in sei fasi distinte. L’ipotesi allo studio è quella di una settima salvaguardia. Il finanziamento dovrebbe venire dal fondo ad hoc che non è stato del tutto utilizzato. Gli interessati ala settima tutela dovrebbero essere in particolare quelli relativi alle situazioni in questo momento in sospeso: lavoratori di aziende fallite, mobilità degli edili, accordi sottoscritti territorialmente. Si darebbe la possibilità di accedere alla pensione prima della disciplina attualmente vigente che com'è noto chiede 42 anni e 6 mesi di contributi (41 anni e 6 mesi le donne) indipendentemente dall'età anagrafica (pensione anticipata) oppure 66 anni e 3 mesi (pensione di vecchiaia). Il provvedimento sostanzialmente ricalca la sesta salvaguardia (legge 147/2014) dalla quale si differenzia per lo spostamento dal 6 gennaio 2016 al 6 gennaio 2017 del termine per maturare la decorrenza della prestazione pensionistica, e per l'inclusione dei lavoratori titolari del trattamento edile e dei lavoratori provenienti da aziende cessate o interessate dall’attivazione delle vigenti procedure concorsuali quali il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, l’amministrazione straordinaria, che, proprio per tale ragione, non hanno potuto stipulare accordi sindacali. C’è anche la questione del numero degli esodati rimasti. Il presidente della Commissione lavoro Damiano, ha detto polemicamente: «Sta prendendo piede una tesi bizzarra, secondo la quale non esisterebbero esodati».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.