La trattativa con l’Europa sulla manovra 2016 è già partita. E non sarà una passeggiata. Ieri il commissario agli Affari economici. Pierre Moscovici, ha fornito un assaggio di quelle che saranno le obiezioni di Bruxelles. Innanzitutto il taglio delle tasse. «Se il governo italiano decide di fare riduzioni fiscali bisogna che faccia anche la riduzione delle spese economiche corrispondenti». Una posizione che ricalca quella espressa dalla Bce nel recente bollettino. Moscovici insiste anche su un altro punto. «Bisogna fare la cosa più efficace dal punto di vista economico. Penso ci siano altre soluzioni fiscali efficaci, come ridurre le tasse sul costo del lavoro». I messaggi che il commissario manda al governo sono chiari e non è nemmeno la prima volta che mette in guardia Renzi dalla tentazione di farsi guidare dalla ricerca del consenso più che dall’efficacia delle scelte di politica economica. Moscovici ricorda al governo che la riduzione della pressione fiscale deve procedere di pari passo al taglio della spesa e che invece di eliminare le imposte sulla prima casa sarebbe preferibile alleggerire le imposte sul lavoro. E non è tutto. Nella Nota di aggiornamento al Def è inserita la possibilità di far salire il deficit incorporando anche le spese destinate all’accoglienza dei migranti. Il governo intende chiedere per i costi dell’emergenza di questi mesi, uno sconto dello 0,2%, pari a circa tre miliardi. Ma Moscovici ha messo già i paletti. «La maggiore flessibilità economica per i paesi che accolgono i profughi non può essere un mezzo per convincere ma può essere una conseguenza che trarremo a secondo della capacità di accoglienza di un determinato paese o la volontà di accogliere. Abbiamo delle regole, abbiamo il Patto di stabilità e di crescita. Ci sono possono essere circostanze eccezionali. Stiamo facendo questa analisi, e trarremo le conclusioni necessarie». Poi il commissario europeodice che «su una questione del genere, non ci possono essere interessi finanziari o al contrario scoraggiamenti finanziari».
Alt di Bruxelles su tagli alle tasse e sconti sul deficit
Moscovici ricorda a Renzi che per abbassare la pressione fiscale deve ridurre la spesa
