Politica

E oggi il Pd sfila contro le mafie

Marchini: aderisco se c’è silenzio

Il Partito Democratico in strada contro la mafia a Roma. Questo pomeriggio alle ore 18, a Piazza San Giovanni Bosco, nel quartiere Cinecittà, il Pd manifesterà contro l’illegalità proprio nel posto diventato famoso pochi giorni fa come teatro del funerale-show di Vittorio Casamonica. Per una volta, ci saranno i Dem quasi in blocco, mentre la Lista Marchini avrebbe voluto «una marcia silenziosa e niente strumentalizzazioni politiche». «Roma dirà il suo no alla mafia - ha annunciato Ignazio Marino, che sarà presente - Con tutta la giunta e i presidenti di municipio saremo in quella piazza insieme ai cittadini, alle associazioni, alle istituzioni, ai partiti, a tutti coloro che vogliono sbattere la porta in faccia alla criminalità organizzata». A lanciare il presidio di legalità è stato il presidente del Pd Matteo Orfini ma a scendere in piazza, questo pomeriggio, saranno diverse realtà politiche, associazioni e organizzazioni di categoria. Unico neo: alla vigilia dell'importante appuntamento, si sono palesate già le prime frizioni. Oltre ai partiti che sostengono Ignazio Marino alla guida della città, ha annunciato la sua partecipazione «con riserva» anche l'ex sfidante del chirurgo-dem, l'imprenditore Alfio Marchini:«Il sit in di domani (oggi per chi legge ndr) a Don Bosco sia silenzioso o non ci saremo - la sua premessa - Abbiamo detto a Orfini che l'unica forma organizzativa di questa manifestazione deve essere apolitica, apartitica, priva di palchi e palchetti e senza alcun intervento più o meno politico». La risposta, incandescente, gli è arrivata da Sel: «Ci vuole antimafia sociale e non marce silenziose come chiede Marchini - le parole del segretario romano Paolo Cento - Se vuole stare in silenzio contro le mafie è scelta sua, noi la voce la faremo sentire come ascolteremo le testimonianze che saliranno sul palco: dai sindacati agli imprenditori impegnati contro il racket. Non aderisce alla manifestazione, un po’ a sorpresa, l’associazione Libera di Don Ciotti. Il sacerdote e attivista spiega così il rifiuto:«Libera è un coordinamento di associazioni, più di 1.600, dove ciascuna è libera di aderire, di costruire i propri percorsi e fare le proprie scelte». Ma «non per questo Libera viene meno al sostegno di chi, nella magistratura, nelle forze di polizia, nelle istituzioni, nella politica e nelle associazioni, si oppone al sistema criminale presente nella Capitale, convinta che legalità significhi responsabilità, coerenza e onestà da parte di tutti”. Presente, invece, la Comunità di Sant’Egidio.

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