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Poletti sbaglia i dati e si scusa: errore umano

Sarà stata probabilmente la foga di mostrare i risultati delle riforme a indurre nell’errore il ministero del Lavoro. I nuovi occupati attivati tra gennaio e luglio di quest’anno non sono 630.858 in...

Sarà stata probabilmente la foga di mostrare i risultati delle riforme a indurre nell’errore il ministero del Lavoro. I nuovi occupati attivati tra gennaio e luglio di quest’anno non sono 630.858 in più ma esattamente la metà. Ieri Poletti si è sparso la testa di cenere. «C'è stato un errore umano nello scrivere una tabella». E aggiunge che i «dati modificati sono allineati a quelli che erano già stati rappresentati nei mesi precedenti e confermati dall'Inps». I dati, insiste, «confermano sostanzialmente che c'è stato un incremento importantissimo dei contratti stabili e il crollo delle collaborazioni». Insomma secondo il ministro anche se i nuovi occupati, già piuttosto scarsi nella versione sbagliata, sono la metà, va bene lo stesso, non c’è di che allarmarsi. Ma per le opposizioni questo scivolone è proprio la classica goccia che fa traboccare il vaso. Si aggiunge ai passi falsi di queste settimane, dagli annunci confusi su tagli delle tasse difficili da realizzare agli annunci inconsistenti di una ripresa alle porte mentre l’Istat e l’Ocse certificano una crescita da zero virgola. Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha chiesto che Renzi, commissari il ministro e che sia affidata all'Istat la diffusione di questi numeri e al Parlamento «la supervisione». Per Brunetta, invece, si è trattato di «un errore gravissimo»: «Il ministero del Lavoro ha dovuto correggere sostanzialmente i dati che aveva prodotto il giorno precedente, dimezzando una già non mirabolante crescita dei contratti e confermando tutta la bassa efficacia delle misure per rilanciare l'occupazione». Il blog di Beppe Grillo pubblica un post dal titolo «I dati (falsati) sull'occupazione». I dati in questione fotografano le nuove assunzioni e le cessazioni dei rapporti di lavoro in base a varie tipologie contrattuali.

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