Politica

La Cina fa ancora paura

Il maxi rimbalzo dei mercati scattato dopo il nuovo taglio dei tassi d'interesse in Cina non basta a far cambiare rotta alle Borse europee. Per i mercati è stata infatti un'altra seduta all'insegna...

Il maxi rimbalzo dei mercati scattato dopo il nuovo taglio dei tassi d'interesse in Cina non basta a far cambiare rotta alle Borse europee. Per i mercati è stata infatti un'altra seduta all'insegna dell'incertezza e delle vendite: Parigi e Londra tra le peggiori (entrambe -1,4%), mentre Milano ha perso lo 0,81%; in rosso anche Francoforte (-1,29%), mentre ha chiuso pressochè invariata Atene (+0,1%). La Cina non è riuscita nel tentativo di rimonta: Shanghai ha chiuso in calo dell'1,27%, mentre ha fatto decisamente peggio Shenzhen (-3,05%). A nulla sono servite la chiusura positiva di Tokyo (+3,2) e l'avvio sprint di Wall Street, che in apertura guadagnava oltre due punti percentuali, sulla scia del dato sui beni durevoli sopra le attese. «La svalutazione in Cina preoccupa gli investitori e i dati economici sono ancora in tensione», ha detto un analista interpellato da Bloomberg. «A tutto questo si aggiunge poi il forte calo delle materie prime e in particolare del petrolio». Le quotazioni del greggio viaggiano ancora sotto la soglia dei 40 dollari al barile, anche se in giornata l'oro nero ha aperto in sensibile rialzo a New York (+0,7% a 39,60 dollari al barile). A Piazza Affari la seduta è stata condizionata soprattutto dalla flessione dell'Eni (- 2,39%).

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