Politica

Salvini: «Pronto ad allearmi ma non ad ogni costo»

«Sono pronto ad allearmi, ma non a ogni costo, solo se ci sono idee comuni sui grandi temi che stanno a cuore alla Lega». Così, sul numero di «Chi» in edicola oggi il leader della Lega Nord, Matteo...

«Sono pronto ad allearmi, ma non a ogni costo, solo se ci sono idee comuni sui grandi temi che stanno a cuore alla Lega». Così, sul numero di «Chi» in edicola oggi il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, parla del futuro politico del suo movimento. A proposito della cena della scorsa settimana a Forte dei Marmi con i «berlusconiani» Daniela Santanché e Paolo Del Debbio, Salvini spiega: «I governi non si fanno a tavola, ero a Marina di Pietrasanta in vacanza con mia figlia e ho accettato l'invito della Santanchè, ma abbiamo parlato di calcio e di figli, pochissimo di politica». Parlando della sua vita privata, Salvini ammette: «Come uomo mi considero nella media, ho persino un po’ di pancetta e poi le donne se mi conoscono mi evitano, non mi consiglierei a nessuna». Ma Salvini ieri si è «dedicato» soprattutto ad attaccare il presidente del Consiglio e le sue «promesse». «Renzi chiacchierone incapace, cagnolino della Merkel – ha scritto sul suo profilo Facebook commentando l’intervento del premier al Meeting di Rimini – Dopo 18 mesi con lui e le sue amiche al governo, sono aumentate tasse e disoccupazione, e l'immigrazione è fuori controllo. Tasse al 15% per tutti e stop all'invasione clandestina, si puo'! Sono pronto a un confronto pubblico anche domani con Renzi. Accetterà o continuerà a insultare e scappare? 6, 7 e 8 novembre, tutti insieme e... Renzi a casa!». Poi, ai microfoni di RadioRadio ha attaccato Renzi sul tema degli immigrati: «Ma vi pare normale che ci sia un incontro a livello europeo sul dramma immigrazione che colpisce innanzitutto l'Italia e l'Italia non c'è. Non è normale, vuol dire proprio che l'Italia con Renzi non conta niente. La Merkel si faccia gli affaracci suoi, non rompa e si preoccupi della sua Germania che con la sua moneta e le sue politiche ha massacrato tre quarti di Europa e l'Italia dovrebbe tornare a fare l'Italia se avesse un presidente del consiglio con la spina dorsale». Oggi, conclude Salvini, «pare che siano in arrivo altri 1500 migranti, a questo punti li carichi su 30 pullman e li porti a Bruxelles e a Berlino».

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