Tsipras si dimette. Doppo otto mesi di governo condotto sul filo del rasoio, stretto tra le richieste della Ue, incalzato dalla Germania e costretto ad affrontare la fronda interna al suo partito, il premier greco Alexis Tsipras getta la spunga e apre la strada a nuove elezioni. La data è stata fissata per il 20 settembre anche se il principale partito d'opposizione, Nia Demokratia, si è già messo di traverso, proponendo di esplorare la strada di un governo di coalizione. L’annuncio arriva proprio il giorno in cui è stata erogata la prima tranche del piano di aiuti. Il sì al piano di salvataggio è costato al premier la maggioranza e ha portato alla spaccatura di Syriza. Tsipras non aveva scelta e con questa mossa cerca di rafforzarsi ottenendo un mandato popolare più ampio in grado di soffocare il dissenso dell’ala dura del suo partito. «Il mandato che ho ricevuto il 25 gennaio ha esaurito il suo limite, ora il popolo deve decidere se li ho rappresentati con coraggio davanti ai creditori e se questo accordo è sufficiente per una ripresa» ha annunciato in diretta Tv. «Vogliamo un forte mandato, un governo stabile e la solidarietà con la società che vuole le riforme in senso progressista». Tsipras è tornato poi sull’accordo con Bruxelles, ribadendo che «era il migliore che potessimo ottenere» e che non ha nulla da rimproverarsi. «Ho la coscienza a posto, ho combattuto per il popolo. Potremmo esser entrati nella fase finale di questa difficile situazione». E rivendica anche la capacità, con il suo governo, di aver trasformato l’Europa che «non è più la stessa da quando Syriza ha preso il potere nel gennaio scorso». Ma ora «spetta al popolo decidere sui nostri risultati e se siamo in grado di portare il paese all'uscita dal memorandum». Con le dimissioni di Tsipras la Grecia avrà, sia pure ad interim, il primo premier donna, la presidente della Corte Suprema Vassiliki Thanou-Christophilou. La legge greca infatti prevede che per convocare il voto anticipato il premier si dimetta e in questo caso deve essere il magistrato che guida il massimo organismo giuridico del Paese a guidare il governo provvisorio fino alle nuove elezioni. In carica dal primo luglio scorso, la 65enne giudice era stata in precedenza vicepresidente della Corte Suprema e presidente dell’Associazione dei pubblici ministeri greci. Immediata la reazione di Bruxelles. La portavoce dell'esecutivo Ue Annika Breidthardt ha rimarcato l’importanza di «un ampio sostegno per il memorandum d'intesa» mentre il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha sottolineato come sia «cruciale che la Grecia mantenga gli impegni con l'Eurozona». Il giorno stesso dell’annuncio di Tsipras è arrivata la prima tranche del nuovo programma di salvataggio. Dei 26 miliardi, circa 13 miliardi andranno a ripianare il debito da 3,4 miliard con la Bce, 2,2 miliardi all’Fmi.
Tsipras si dimette, greci al voto il 20 settembre
Il premier cerca «un mandato forte». L’opposizione insorge: no a nuove elezioni
